Juggling magazine

CaroCirco

modulo per avvicinare bambini e ragazzi alle arti circensi

Carocirco prevede una serie di incontri con gli Assessorati all’Istruzione e alla Cultura e Sport, per illustrare le caratteristiche e gli obiettivi del progetto, uno stage di formazione aperto al personale docente e agli operatori dell’infanzia locali, laboratori e dimostrazioni di piccolo circo presso scuole e strutture sportive cittadine che coinvolgano almeno 200 bambini/ragazzi. Concepito per consolidare nel territorio la pratica e la cultura delle arti circensi, Carocirco prevede sul territorio un ampio sviluppo nel breve, medio e lungo termine

A breve termine:

  • L’introduzione nelle scuole che partecipano al progetto di un approccio alla educazione motoria più continuativo, ampio e proficuo per gli studenti
  • La formazione di un gruppo di Operatori locali che possano nel tempo continuare sul territorio la proposizione di queste attività

A medio termine:

  • Laboratori/progetti di Piccolo Circo tenuti da Operatori locali e ospitati da altri istituti scolastici e realtà che operano nel territorio di Civitavecchia con bambini e ragazzi.
  • L’attivazione nella città ospitante di una parte del programma di formazione professionale nazionale per Operatori coordinato dall’Ass. Giocolieri e Dintorni

A lungo termine:

  • L’Organizzazione nella città ospitante di un appuntamento di rilevo nazionale e internazionale per le realtà del settore
  • La fondazione nella città ospitante di una scuola di Piccolo Circo


CaroCirco a Civitavecchia

Il primo progetto Carocirco ha avuto luogo a Civitavecchia nel periodo dicembre 2006/ gennaio 2007, organizzato dall’Ass. Giocolieri e Dintorni, con il contributo della Regione Lazio, il patrocinio della Città di Civitavecchia e il sostegno della UISP-Comitato Territoriale di Civitavecchia, della A.S.GIN Civitavecchia e della ditta Agile. Il progetto si è avvalso di:


  • una serie di incontri per illustrare le caratteristiche e gli obiettivi dei progetti, tra cui una conferenza stampa tenutasi il 6 dicembre presso la Sala Cutuli del Comune di Civitavecchia alla presenza dell’ Assessore alla Pubblica Istruzione Clemente Longarini  


  • uno stage di formazione gratuito e a numero chiuso, tenuto da Sigrid Federspiel, per personale docente e operatori dell’infanzia tenutosi presso le strutture della A.S. GIN Civitavecchia nei giorni 7/8/9 dicembre aperto al personale docente e agli operatori dell’infanzia

 

 

  •   laboratori e dimostrazioni di piccolo circo per più di 200 bambini/ragazzi presso le scuole cittadine e presso la A.S.GIN Civitavecchia nelle settimane 11/16 dicembre e 15/19 gennaio 

 

                     

  • un grande show finale che ha visto esibirsi di fronte ad un vasto pubblico presso la struttura della AS.Gin tutti i 200 e più bambini coinvolti nei laboratori. 

 

 
Per informazioni e richieste:
Ass. Giocolieri e Dintorni – v.le della Vittoria 25 – 00053 Civitavecchia (RM)
t/f 0766 673952 - m 347 6597732 – giocolieriedintorni@hotmail.com - www.jugglingmagazine.it  



CaroCirco foto gallery

 

 

CaroCirco a Pontecagnano Faiano

 

 Laboratori "CaroCirco" al festival "Le Strade del Circo"
   foto di Rodolfo Iannone, Adolfo Rossomando, Claudia Sodini

“CaroCirco” è un’iniziativa curata dall’Ass. Giocolieri e Dintorni, da anni impegnata nella promozione delle arti circensi per bambini e ragazzi e nella formazione dei suoi insegnanti, per creare nelle piazze d’Italia suggestivi ed esaltanti momenti di incontro con le arti circensi. Un furgone opportunamente attrezzato e guidato da operatori di Piccolo Circo arriva in una piazza prescelta ed è in grado in brevissimo tempo di allestire lo spazio ed offrire a gruppi di bambini e ragazzi un gioioso, istruttivo e coinvolgente laboratorio di circo ludico-educativo, centrato sulle discipline circensi della giocoleria, dell’equilibrismo e dell’acrobatica. In occasione del festival Le Strade del Circo saranno attivati 15 laboratori per tutte le classi di V elementare presenti sul territorio comunlae di Pontecagnano-Faiano.

 


Operatori coinvolti:

Maria Teresa Cesaroni (Circo Corsaro - Napoli) - Insegnante
Samuele Mariotti (Piccola Scuola di Circo del Gran Mastro - Viareggio) - Insegnante
Claudia Sodini (K Production - Viareggio) - Riprese e Videoediting
Adolfo Rossomando (Ass. Giocolieri e Dintorni - Civitavecchia) - Project Manager
Monica Caccavo (Comune Pontecagnano-Faiano) - Coordinamento territoriale

 

Programma dei laboratori

Venerdi 30 Novembre,  Palestra di Via Dante
ore 9.20 Via Toscana V A
ore 10.30 Via Toscana V B
ore 11.50 Via Toscana V C

Sabato 1 Dicembre,  Palestra di Via Dante
ore 9.20 Via Dante V A
ore 10.30 Via Dante V B
ore 11.50 Via Dante V C

Giovedi 13 Dicembre, Palestra di Faiano Scuola Moscati
ore 9.20 Scuola di Trivio Granata V A
ore 10.30 Scuola Moscati V A
ore 11.50 Scuola Moscati VB

Venerdi 14 Dicembre, Atrio Scuola Media S. Antonio
ore 9.20 Corvinia V A
ore 10.30 S. Antonio V A
ore 11.50 S. Antonio V B

Sabato 15 Dicembre, Palestra di Via Dante
ore 9.20 Campo Sportivo V A
ore 10.30 Rodari V A
ore 11.50 Via Toscana VD

  

Le testimonianze degli insegnanti

Anna Castelluccio, insegnante classe VA di via Dante
La ritengo un’esperienza bella e didatticamente valida, perché al di là dell’attività stessa viene posta al centro la relazione tra i ragazzi stessi e con l’operatore. Si punta molto sull’attenzione, sul rispetto, sullo stare insieme, sul gioco di squadra, sulla socializzazione. E poi la magia propria di questi giochi che sono così vicini al mondo dei bambini! Mi piace soprattutto lo spirito di gruppo che si crea, e anche i bambini diversamente abili riescono ad inserirsi nel gioco senza alcun bisogno di supporto. Questo dimostra che il laboratorio a qualsiasi titolo è importante per i bambini, che imparano facendo e non solo studiando. E qui ho visto che imparano divertendosi, e l’errore invece di avvilirli li sprona a riprovare e fare meglio.
Nel vedere la palestra allestita con tanti oggetti e tanto colore sono ritornata a quando ero bambina. La palla, gli attrezzi, i colori, i trampoli, la voglia di arrampicarsi, i giochi di una volta che sviluppavano molto la fantasia, la creatività e il movimento. Mi hanno sorpreso l’attenzione e la concentrazione dei bambini in palestra, dove invece bisogna sempre urlare per gestire le classi.
Un grande merito anche alla bravura degli operatori nell’accoglierci, nell’incuriosire i bambini, nel rapirli, nel condurli. Hanno instaurato subito un rapporto di fiducia, accogliendoci con un tocco di mistero che ha rapito il bambini.
Una bella esperienza che penso si dovrebbe ripetere, per insegnare ai bambini a giocare insieme, perché oggi giocano da soli, si annoiano, e anche quando stanno insieme non sanno come divertirsi. Fare un percorso laboratoriale più elaborato sarebbe interessante ed eductivo, e sarei davvero curiosa di assistere al suo sviluppo.

Gerardo Capodanno, insegnante VC di via Toscana
L’impressione è sicuramente positiva e bellissima Vedere i ragazzi liberi di fare, di sperimentare, di rotolarsi. Io insisto molto su questo concetto del “rotolarsi”. A differenza di quando noi eravamo bambini oggi non ci sono le condizioni di sicurezza per farli giocare in strada. Noi eravamo fortunati, liberi anche di sbagliare, di tornare a casa con il pantalone strappato o le ginocchia sanguinanti, una libertà che loro oggi non hanno. I ragazzi oggi hanno paura di sporcarsi, sono abituati a giocare al computer, a partecipare solo a giochi organizzati. Quando mi capita di proporre attività di laboratorio in cui bisogna pasticciare, disegnare, molti bambini si ritraggono perché non sanno come utilizzare le mani!
E poi la libertà di sperimentare, di non essere necessariamente in competizione; si ride degli altri, ma si ride anche di se stessi, sono tutte attività che andrebbero supportate. Non mi aspettavo tutto questo. Pensavo al classico spettacolino dove eravamo relegati ad assistere e applaudire, e invece oggi siamo noi protagonisti, visto che i ragazzi hanno coinvolto anche me nel laboratorio! Questa di oggi è un’esperienza che gli rimarrà sicuramente impressa per tutta la vita, mi auguro che possiate tornare di nuovo con una programmazione di laboratori più articolata

 

Marianna Rispoli, insegnante d’inglese della classe VB di via Dante
Questa classe è abbastanza unita e compatta, sono bambini abbastanza tranquilli, e oggi li vedo particolarmente entusiasti di fare questa nuova attività che gli viene proposta. Prima di tutto sono stata attratta da questo mondo di colori, che mi trasmette molta gioia e tranquillità, e sono rimasta sorpresa nel vedere questi bambini contenti, tutti col sorriso sulla bocca. Ho sempre avuto un bel ricordo del circo, da piccola seguivo sempre e con stupore gli spettacoli. Mi attraevano soprattutto le evoluzioni degli acrobatie del circo mi è sempre piaciuta questa atmosfera gioiosa e festosa.
Ora noto che anche questo modo nuovo di presentarsi del circo attrae molto l’attenzione dei bambini, li vedo molto coinvolti. Dopo questo laboratorio sto pensando di non proporre più lezioni cattedratiche, ma di inserire sempre di più il movimento nella mia didattica.

 

Patrizia Salvatore, insegnante classe VB di via Dante
Vedo i ragazzi contenti, soprattutto aperti e felici, senza alcun timore di mettersi in gioco, e questa è una cosa che mi piace. Ho visto anche bambini timidi che qui si sono aperti, bambini che non hanno fiducia nelle proprie capacità e che qui invece si lanciano nelle attività. E’ un’iniziativa veramente bella, anche perché le nostre attività di palestra si limitano ad attività semplici di coordinamento oculo-manuale, organizzazione degli spazi. Non mi aspettavo di vedere un lavoro fatto dai ragazzi, pensavo più ad uno spettacolo, invece qui i ragazzi sono protagonisti, e soprattutto ho notato che gli operatori riescono a gestire con bravura il silenzio dei ragazzi, cosa che in palestra non succede mai! L’attenzione dei bambini è forte e li vedo contenti e partecipativi. E’ un’iniziativa che mi piace molto e tornerò volentieri a vedere altri laboratori.

  
 

insegnante Claudia Marano - classe V sezione unica, Campo Sportivo istituto comprensivo S.Antonio
Devo fare i complimenti per questa esperienza, l'ho trovata molto interessante per i vari linguaggi che hanno utilizzato, che non è quello verbale ma soprattutto il linguaggio del corpo. Con sorpresa ho notato che anche chi di solito si estrania e non partecipa alle attività oggi si è messo in gioco, accettando di sbagliare di fronte ai compagni senza tirarsi indietro. Ho avuto la conferma che con il silenzio e l'ascolto si può ottenere tanto dai ragazzi. In questo tipo di società si finisce col proporre ai ragazzi le solite attività come il calcio o la danza, mentre in questi laboratori si prova che si può fare altro utilizzando vari linguaggi. Questa è la cosa positiva su cui farò riflettere anche i miei alunni. 


insegnanti Santoro Antonietta e Alfonsina Natella - classe V sezione unica, Scuola Rodari
Sicuramente un'esperienza meravigliosa, i bambini possono sperimentare diverse forme di io, possono essere liberi di sperimentare, di divertirsi, di creare gruppo. L'ambiente è meraviglioso, ricco di colori di oggetti che stimolano la curiosità, ho visto bambini che solitamente hanno dei limiti nel proporsi manifestare qui la voglia di andare avanti, di mettersi in gioco.
I nostri alunni hanno vestito un abito diverso da quello che vestono tra le mura della scuola. Hanno estrinsecato una personalità diversa. Mi ha sorpreso il silenzio che hanno osservato durante i laboratori, perché in genere sono piuttosto rumorosi. Portiamo con noi la voglia di continuare questo progetto, che è un progetto unico, completo, che fa sì che molti bambini che non trovano spazio in altre discipline qui danno il meglio di sé e si sentono partecipi al 100%.

   


insegnante Marisa Corsaro -  classe V a,  Scuola di S.Antonio

Sono rimasta esterrefatta già dall'inizio delle attività, dalla fase di accoglienza dei due insegnanti. Penso che sono attività importantissime da fare nella scuola, partendo già dalla materna e andando avanti nel percorso scolastico fino alla fine delle elementari. Sono attività di equilibrio, di lateralizzazione e credo che sia molto importante pensare ad un corso di aggiornamento per gli insegnanti stessi, per poter poi lavorare bene coi bambini riproponendo questo genere di attività. Gli insegnanti sono stati bravissimi, capaci di seguire bene i bambini, con una grande tecnica. Ciò che mi ha sorpreso maggiormente è stata proprio l'accoglienza, fatta solo con il linguaggio del corpo, che i bambini hanno compreso subito e hanno accettato. E' stata una meraviglia notare come i bambini abbiano accettato questa tecnica, in maniera gioiosa e abbiano compreso bene quali esercizi mettere in pratica, dimostrandosi ottimi osservatori degli insegnanti. Mi aspettavo le solite cose, uno spettacolo, i soliti giochi con la palla, le tante istruzioni verbali impartite ai ragazzi per farli giocare, di dover intervenire per mantenere i bambini disciplinati e attenti. E invece porterò a casa anche un po' di gioia, perché mi sono divertita tantissimo, è stato uno spettacolo che non mi aspettavo di vedere. Ho appreso anche io qualcosa oggi osservando il laboratorio, e applicherò alcuni di questi principi nella mia didattica. Sono delle attività poco valorizzate e invece sono fondamentali per la crescita di un bambino e la formazione completa di un essere umano.

insegnante Memoli Rosaria - classe V b, plesso di S.Antonio
Le impressioni sono certamente positive, penso che i bambini abbiano utilizzato un linguaggio diverso dal solito, un linguaggio del corpo, sviluppando l'attenzione, la motricità, la coordinazione delle varie parti del corpo, che siano stati indirizzati e seguiti in maniera giusta, con competenze che noi insegnanti non abbiamo in questo campo. Credo che i bambini si siano motivati nel corso delle attività proprio perché le hanno trovate di loro gradimento. E' un'esperienza positiva e andrebbe fatta più spesso. Siamo venuti qui un po' alla cieca, sapevamo che riguardava i bambini ma niente di più. La prima sorpresa è stata proprio l'atmosfera iniziale di assoluto silenzio, e poi verificare l'interesse massimo dei bambini, osservare che serve così poco per raggiungere i risultati. Con piacere inserirò alcuni spunti nella mia didattica, gestirò meglio il silenzio, l'ascolto e le richieste dei bambini.


insegnante Fantozzi Virginia - classe V b,  plesso di S.Antonio
I ragazzi sono stati molto felici di partecipare a questo incontro. Le mie impressioni sono state positive, ho visto che i ragazzi hanno partecipato con cuore, gioia e divertimento, e in questo hanno rispettato le regole iniziali; hanno praticato diverse discipline nel corso dei laboratori. Un laboratorio interdisciplinare, molto importane e fruttuoso. E' stata un'esperienza importante anche per me, ho visto che i ragazzi erano molto attenti, coinvolti, assorbiti, mi hanno sorpreso nel vedere come agilmente eseguissero quanto richiesto, quasi naturalmente. Sono rimasta sorpresa di questo loro atteggiamento e divertimento e sono sicuro che porteranno anche a scuola questa esperienza. Inoltre ho visto anche io come gestire meglio le attività di motoria. Nel circo ci sono tanti performer che sanno intrattenere il pubblico, questa volta sono stati i bambini attori e questa è la cosa bella di questa esperienza che si portano nel cuore, un'attività educativa che va oltre il semplice gioco e l'animazione.


insegnante Lante Olina - classe V A, Corvinia
Senz'altro un'esperienza molto positiva per i bambini. Innanzitutto per la sorpresa che hanno avuto perché non sapevano in anticipo cosa avrebbero fatto, sapevano solo che era una "gita“. Poi hanno sperimentato delle attività che solitamente non si incontrano nel quotidiano, e quindi hanno dovuto apprenderlo e confrontarsi con la propria timidezza per affrontare questo laboratorio. Mi ha sorpreso che si sono interessati subito alle attività, che hanno prestato attenzione e hanno recepito la comunicazione senza parola, eseguendo cosa gli veniva richiesto. Forse sperimenterò anche io il parlare meno, soprattutto quando sono scatenati!

 

     


insegnante Silvana La Rocca (matematica e scienza)
Ho visto una classe abbastanza partecipativa, e mi ha colpito che anche ragazzi più timidi, meno propensi ad utilizzare la parola, si siano messi in gioco con impegno facendo sentire la propria presenza e apertura. Anche i diversamente abili hanno seguito attivamente tutte le fasi del laboratorio. Mi ha colpito molto l'entusiasmo e il silenzio con cui hanno partecipato, ma anche il linguaggio mimico gestuale degli insegnanti. Mi ha sorpreso un pò tutto, sapevo solo che avremmo partecipato ad un laboratorio. Contenti della partecipazione attiva di ogni bambino. Mi hanno colpito i colori, i vari attrezzi presentati, i tappeti, l'utilizzo della musica, l'atmosfera rilassata che ha coinvolto i bambini e noi stessi. Pensavo che avrebbero partecipato con troppa carica invece si sono tutti adeguati all'atmosfera rilassata. Adesso capisco meglio quanto sia importante l'attività motoria, la musica, il linguaggio gestuale, e soprattutto la preparazione del setting, i colori, gli attrezzi, avere una buona programmazione, niente è stato lasciato al caso, compresa la collaborazione tra gli insegnanti. I bambini sono anche loro circensi oggi senza saper nulla prima. ognuno di loro oggi è entrata in questo mondo, vederli tutti in piena attività scalzi, senza scarpe e calzini, è stato meraviglioso. Di solito sono spettatori, anche timorosi di cosa potesse accadere. Vedo molti ragazzi trascorrere intere giornate davanti ad una play station, diventare aggressivi e praticare sport e attività molto competitive, tirare fuori aggressività e arroganza. Vederli ora attori e non spettatori in questo laboratorio per me è meraviglioso, e vorrei che anche i genitori potessero vederli. Tutti i bambini in generale avrebbero bisogno in modo continuativo di queste attività.

 


insegnante Prisco - matematica e scienze istituto Amedeo Moscati
E' stato qualcosa di nuovo, che ha coinvolto e interessato i bambini, ed è stato interessante anche per noi. Non pensavo che si potessero coinvolgere i bambini così completamente e così in toto, considerando il breve tempo a disposizione. Mi ha colpito la scenografia così colorata e accogliente, organizzata in così poco tempo. Vale la pena portare avanti questo tipo di attività. e voglio commentare con i ragazzi questa accoglienza, raccogliere le loro impressioni.


insegnante classe V c,  bivio Granata
I bambini erano molto entusiasti, si sono divertiti tanto, hanno partecipato con tanta attenzione, cosa che a scuola non dimostrano sempre. All'inizio pensavo che dovessimo assistere ad uno spettacolo. La scenografia era molto accattivante e i colori mi hanno subito colpito. Li ho visti tutti uniti, qualche bambino in particolare che magari in classe è più timido qui l'ho visto che collaborava con gli altri; anche i piccoli screzi che si manifestano in classe qui si sono subito stemperati, e i ragazzi che non sopportano il contatto fisico qui hanno lavorato insieme fianco a fianco. Sono attività che, come lanciare e afferrare gli oggetti, migliorano anche la concentrazione, attività che rifarei, non cento ma mille volte; attività che sarebbe bello poter introdurre una volta a settimana nella programmazione scolastica.

 

 

 

 

 

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