Juggling magazine

Ibla Buskers

Ibla Buskers

Ragusa
www.iblabuskers.it
testo a cura di Francesco Pinna, direttore artistico

L’Ass. Edrisi, organizzatrice dell’evento dal 1995, ha presentato quest’anno una sessantina di artisti di diverse nazionalità e in rappresentanza di 18 compagnie, tutte di notevole richiamo e altamente rappresentative del mondo dell’arte di strada. Fra tutte citiamo la compagnia catalana Los2play, che ha incantato il pubblico con evoluzioni acrobatiche, e gli appena ventenni Cubo Libre, una vera rivelazione, con un originale spettacolo di trasformismo, musica e giocoleria. Una sezione speciale era invece dedicata al palo cinese, antica disciplina circense rivisitata negli ultimi tempi dal circo contemporaneo. Tre specialisti provenienti da tre scuole diverse e con differenti stili hanno stupito la platea: lo spagnolo Adria Cordoncillo e i tedeschi Moritz Linkman e Sarah Behrle. L’intenzione è di continuare a proporre nelle prossime edizioni delle sezioni speciali dedicate alle diverse discipline circensi, mettendo a confronto scuole e stili differenti. A 14 anni dalla prima edizione ci troviamo davanti spettatori sempre più competenti che conoscono l’arte di strada e ne cominciano ad apprezzare appieno le tecniche. Un pubblico che non si chiede più chi o cosa sia un artista di strada, ma passa direttamente a verificare il genere e la gradevolezza dell'esibizione. Cambiano anche gli artisti, per tipologia e formazione; molti di loro oggi frequentano le scuole di circo, hanno innalzato il livello tecnico e si esibiscono in teatro, varietà e grandi cabaret. Alla luce di queste considerazioni il festival ha voluto cambiare e seguire le tendenze più moderne per soddisfare maggiormente pubblico ed artisti. Infatti, la XV edizione così come la XIV ha proposto la chiusura di una piazza rendendola a pagamento ed allestendo all’interno una tribuna che oltre a permettere un’ottima visibilità degli spettacoli ha anche ricreato un teatro all’aperto senza rinunciare alla cornice barocca di Ibla, che fa da sfondo a tutta la festa. Il Teatro Donnafugata, ottocentesca perla architettonica, ha ospitato una serie di performance altamente tecniche, rispondendo in pieno all’esigenza di creare una condizione più intima e “protetta”. Gli artisti visti all’opera come l’antipodista Emilia Taurisano e il verticalista francese Mael Tortel hanno potuto esprimere al meglio la grande tecnica dei loro numeri ed anche il folto pubblico ha apprezzato l’insolita dimensione dell’arte di strada in teatro. Il Varietà d’apertura e il Gala finale, dove il pubblico ha sfiorato le mille presenze, sono stati presentati da uno strepitoso Salvo Fraska, da qualche anno grande e prezioso collaboratore del festival, in compagnia dello straordinario Alberto Becucci alla fisarmonica.
Tuttavia, a fronte del grande successo del festival ci si è resi conto dell’estrema difficoltà nel gestire un così grande evento con lo scarso budget a disposizione. E’ necessario e non più rinviabile reperire nuove risorse economiche che possano consentire una vera valorizzazione delle risorse umane legate all’organizzazione e di migliorare gli aspetti tecnico-logistici troppo spesso trascurati e sacrificati. Questa XV edizione passa comunque agli annali come la migliore per presenze di pubblico e per qualità degli artisti. La stampa ha parlato di oltre 70.000 spettatori nei cinque giorni, un livello di presenze inimmaginabile in passato, che oggi porta un importante vantaggio economico agli operatori commerciali e contribuisce in maniera forte al rilancio turistico di Ibla e non solo. Niente male come risultato per Ibla Buskers, il festival di arte di strada più a sud d’Europa.