Juggling magazine

Mirabilia

Mirabilia

Fossano (Cuneo)
www.fossanomirabilia.com
direzione artistica Fabrizio Gavosto
testo a cura di Fabrizio Gavosto

Scrivere di un festival non è facile, soprattutto se rappresenta un sogno accarezzato e cercato per quasi 20 anni. Cos’è Mirabilia? Un festival internazionale di Teatro urbano nato con l’obiettivo di offrire alle giovani compagnie un sostegno e uno spazio di creazione e residenza? Una vetrina verso l’Europa per le compagnie italiane? Un tentativo di portare a produrre in Italia i migliori giovani artisti emigrati all’estero? Un’opportunità per creare reti tra festival, operatori e artisti europei? Oppure la ricerca della bellezza assoluta delle discipline circensi che ha la forza di rivoluzionare l’intero spettacolo dal vivo?
Piano, un passo alla volta... Mirabilia è nato studiando e guardando l’Europa. Per i paesi d’oltralpe l’Italia è un buco nero di cui poco o nulla si sa. Eppure è attiva, anzi attivissima, scarsa di risorse economiche, ma piena di artisti, di talenti, di genialità e volontà; vi sono alcuni  festival interessanti, pronti e disponibili a far nascere reti, a confrontarsi, a scambiare idee e progetti. Quando si è compresa la necessità di avere scuole di formazione, esse sono nate e cresciute, aggrappandosi con i denti e con le unghie alle poche risorse disponibili, creando con grande coraggio strutture e professionalità. E ora? Ora per produrre, inventare e costruire c’è bisogno di spazi collegati a piccole e grandi realtà europee, come il Catastrophe, la Grainerie, la Central de Circ.
Così abbiamo dato vita a un festival... Mirabilia vuole essere un laboratorio permanente di sperimentazione, dove soluzioni europee vengono prese, modificate e adattate alla nostra realtà e alle esigenze artistiche. Ecco così il Brunchmeeting, un momento di incontro informale riservato ad artisti italiani e operatori di settore, dove presentare il proprio lavoro a chi lo può capire e diffondere. Ecco il “manuale pro”, per avere sotto mano le e-mail e i telefoni di tutti gli operatori accreditati al festival. Tutte cose scontate all’estero... ma sconosciute in Italia.
Si può raccontare Mirabilia anche in un altro modo.
Sostenere le giovani compagnie, accompagnarle lungo un breve tratto del loro percorso,  aiutarle a trovare la regia “giusta” sulla base delle loro esigenze e caratteristiche, valorizzare i nuovi spettacoli, ancora fragili e delicati, appoggiare le nuove esperienze, come ad esempio il collettivo Circo Paniko, per la loro capacità di aggregazione e sperimentazione artistica.
Ci stiamo avvicinando allo standard europeo: due centri di creazione e residenza, un bando nazionale di coproduzione, oltre 70 fra operatori e istituzioni europee presenti all’edizione 2010, una rete italiana (www.eurofestivals.it), collaborazioni con Regioni, Enti e Centri di creazione europei, 17 prime, una vetrina catalana, una italiana, una selezione europea degli spettacoli più belli nei festival d’oltralpe, una rassegna teatrale FITA, 7 coproduzioni, 40 compagnie, 2 chapiteaux, 2 collettivi, 65.000 spettatori (stimati). Tutto questo gestito da 3 sole persone (un direttore artistico, uno organizzativo e un responsabile dei contatti esterni) che si occupano del festival praticamente tutto l’anno, visionando personalmente centinaia di spettacoli e presenziando ai più importanti eventi europei, con l’aiuto di una ventina di collaboratori fra staff e volontari nelle settimane precedenti e durante il festival. Solo un grande amore per il circo, il teatro di strada, la danza, il teatro di figura, la musica e il teatro in genere, ci induce, inoltre, a seguire i bandi nazionali e i progetti europei, a intrecciare reti di collaborazione, a cercare di superare i problemi cronici di insufficienza di fondi, le incomprensioni, le tensioni, le amarezze dovute alla realtà di un settore che vuole emergere, ma non è ancora riconosciuto dalla “cultura ufficiale”. Poi ci sono le gioie, le soddisfazioni, tante idee, a volte buone a volte da scartare...  Insomma, tutti gli ingredienti che fanno un festival di qualità in Europa. La novità è che si fa… in Italia!