Juggling magazine

Le arti circensi come risorsa educativa per l’infanzia

Università di Roma Foro Italico - Facoltà di Scienze Motorie Corso Universitario in Scienza Motorie e Sportive
Autrice: Emilie Masci
emiliemasci@gmail.com
Relatore: prof.ssa Alba G.A. Naccari
Anno accademico: 2012-2013


 

 

Introduzione:
 
Questo scritto è “una ricerca su campo”.
L’idea nasce da una passione personale riguardo il mondo del circo e delle arti espressive più in generale, e muove i suoi passi da una base di competenze tecnico-artistiche circensi acquisite negli anni. Questo lavoro porta con sé la speranza che la motricità legata agli stimoli di natura circense possa essere riconosciuta come mezzo educativo valido e che possa finalmente godere nel tempo di sempre  maggior considerazione e legittimità.

Obiettivi di questa mia ricerca sono:
1. elaborare una teoria coerente della pedagogia circense in base alla letteratura esistente nello specifico e nella pedagogia in generale,
2. comprendere meglio attraverso l'indagine empirica alcuni principi della pedagogia circense,
3. elaborare strumenti qualitativi utili al punto due.

Ho scelto questi come punti d'indagine principalmente per due motivi. Il primo è la voglia di contribuire al rinnovato e vivissimo interesse che le arti circensi in generale stanno suscitando in questo periodo storico e che vede finalmente il sorgere di una letteratura pedagogica delle stesse su cui così poco è stato scritto finora. Il secondo invece, più personale, è la speranza che questa ricerca possa servire da stimolo per sviluppi futuri, e che le splendide arti dell'acrobazia siano utilizzate come risorsa pedagogica sempre più diffusamente.
La ricerca è stata condotta su un campione di tredici bambini di 4 e 5 anni iscritti alle lezioni di “Piccolo Circo” all'interno del progetto dell'associazione sportiva dilettantistica Corpi Pazzi - palestra popolare. Le lezioni hanno cadenza monosettimanale e durano cinquanta minuti.
Basandomi sull'osservazione e sulla condivisione ho elaborato degli strumenti qualitativi che, prendendo in considerazione diversi aspetti della persona, aiutano a comprendere più pienamente determinati ambiti della pedagogia circense.
Al fine di corroborare la mia tesi ho mutuato un modello pedagogico dalla mediazione corporea e integrandolo ho strutturato un setting (oraganizzazione pedagogico-didattica) appropriato secondo la diversa letteratura esistente.
L'intera analisi si basa sull'osservazione della relazione del bambino con quello che ha intorno partendo dalla sua motricità e tenendola sempre in considerazione.
Credo che questa ricerca potrà rivelarsi interessante per gli educatori a mediazione corporea e gli addetti ai lavori più in generale poiché fornisce spunti e stimoli ancora poco.
 
 
Indice: