Juggling magazine

Equilibrio e disturbi dell'attenzione: Ipotesi di lavoro

Università degli studi di Tor Vergata, Facoltà di Medicina e Chirurgia, corso universitario in Scienze Motorie 
Autore: Simone Peretti
zucchero95@libero.it
Relatore: Prof. Stefano D'Ottavio
Correlatore: Dott. Gioacchino Paci
Anno accademico: 2009/2010

 

 

Introduzione


Questo studio nasce da un interesse personale e professionale, oltre che universitario. Da anni infatti pratico giocoleria ed equilibrismo a livello amatoriale, e da altrettanti anni svolgo il mestiere di educatore professionale.

L’equilibrismo, in particolare, mi ha sempre affascinato proprio per i suoi aspetti di concentrazione simili a quelli della meditazione, per il continuo dualismo tra attrazione e paura rispetto agli elementi del vuoto e del rischio, per l’obiettivo del controllo totale del proprio corpo, alla continua ricerca dell’equilibrio, ma tramite lo squilibrio.

D’altra parte, all’interno di molti degli ambiti in cui svolgo il mio ruolo di educatore, mi è capitato negli anni di avere a che fare con bambini e ragazzi con diagnosi ADHD (più avanti si approfondisce), o anche solamente con alcuni sintomi, di osservarli, di supportarli, e di cercare dei modi per aiutarli.

L’idea di mescolare queste due cose a livello operativo mi girava in testa già da un po’, e la frequentazione del corso a Tor Vergata e la necessità di scrivere questa tesina han fatto sì che decidessi di cogliere due piccioni con una fava, cercando di dare al mio futuro progetto delle basi teoriche il più solide possibile.

Questo lavoro dunque tratterà della possibilità di aiutare  bambini e ragazzi affetti da ADHD o dai singoli sintomi di questo disturbo attraverso progetti (scolastici o extra-scolastici, di classe o con gruppi selezionati, di gruppo o individuali) impostati sulla pratica dell’equilibrismo nelle sue varie discipline.