Juggling magazine

Integrare i programmi della scuola primaria e secondaria con le arti circensi

Università degli studi di Tor Vergata, Facoltà di Medicina e Chirurgia, corso universitario in Scienze Motorie 
Autore: Sara Papadato
wappos@gmail.com
Relatore: Prof. Stefano D'Ottavio
Correlatore: Dott. Gioacchino Paci
Anno accademico: 2011/2012

 

Questo lavoro si pone l’obiettivo di creare delle proposte concrete volte ad inserire a pieno titolo le arti circensi nel programma ministeriale italiano di educazione motoria per la scuola primaria e secondaria di primo grado.

INTRODUZIONE

“E’ ormai unanimemente riconosciuto che lo sport è uno degli strumenti più efficaci per aiutare i giovani ad affrontare situazioni che ne favoriscano la crescita psicologica, emotiva, sociale, oltre che fisica. Lo sport, infatti, richiede alla persona di mettersi in gioco in modo totale e lo stimola a trovare gli strumenti e le strategie per affrontare e superare le proprie difficoltà. Consapevole della forte valenza educativa dello sport questo Ministero intende realizzare un ampio piano di intervento per potenziare l’attività sportiva scolastica e conferire alla stessa carattere di continuità nel corso dell’intero anno scolastico e nel complessivo percorso educativo degli anni di scolarità. Il nodo più difficile ed urgente da sciogliere, come peraltro le ricerche condotte evidenziano, è un maggior coinvolgimento degli studenti nelle attività sportive in termini sia di interesse sia di partecipazione. Tale problema può essere più facilmente affrontato e risolto con un maggiore e più strutturato coinvolgimento del mondo della scuola. Allo sport scolastico viene quindi affidato il compito di sviluppare una nuova cultura sportiva e di contribuire ad aumentare il senso civico degli studenti, migliorare l’aggregazione, l’integrazione e la socializzazione, e, non da ultimo, ridurre le distanze che ancora esistono tra lo sport maschile e lo sport femminile. Inoltre innovative formule di organizzazione e gestione dovranno consentire agli studenti di trovare un proprio ruolo anche in ruoli diversi da quello di atleta come, ad esempio, quello di giudice e di arbitro. Riconosciuto che il profondo senso educativo dello sport sta proprio nel fatto che tutti i partecipanti, con i loro diversi ruoli, rispettano le regole che essi stessi hanno accettato e condiviso, la scuola deve farsi interprete di un nuovo progetto di sport scolastico che favorisca l’inclusione anche delle fasce più deboli e disagiate presenti fra i giovani” ( M.Stella Gelmini, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, 2007). In linea con il pensiero del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca questo lavoro si propone di portare nuove idee e strumenti agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo grado attingendo dal mondo delle arti circensi. Per arti circensi si intende un insieme di attività: giocoleria, equilibrismo, acrobatica, acrobatica aerea, clownerie. Uno dei principali vantaggi di questo tipo di approccio è lavorare sull’individuo in modo globale dall’aspetto motorio (schemi motori di base,capacità coordinative e condizionali) a quello emotivo (clownerie ed espressione corporea) a quello relazionale (collaborazione, rispetto delle regole e dei compagni, accettazione della diversità). Ciascun bambino o ragazzo trova nelle differenti espressioni dell’arte circense una sua specialità. Prima di sviluppare e approfondire le Indicazioni Nazionali è stato doveroso uno sguardo sull’Europa. In Spagna è stato proposto un progetto di circo extra curricolare ministeriale molto particolareggiato. In Francia “les arts du cirque” sono nominate nel programma per il collège. Nel Regno Unito non c’è traccia di questo argomento nei programmi ministeriali. In Germania ogni regione ( Land) stabilisce il programma di educazione motoria. Sono stati esaminati quelli della Baviera e del Brandeburg senza trovare alcun riferimento al circo. Per quanto riguarda i paesi nordici è stata presa in considerazione la Svezia. Anche in questo caso non sono citate le arti circensi, ma vi sono spunti molto interessanti nelle molteplici proposte di lavoro all’aria aperta.