Juggling magazine

Interdisciplinarietà nelle arti circensi - Proposta per un apprendimento attivo nella Scuola Primaria

Università degli studi di Tor Vergata, Facoltà di Medicina e Chirurgia, corso universitario in Scienze Motorie 
Autore: Ambra Martelli
ambramartelli@hotmail.it 
Relatore: Prof. Stefano D'Ottavio
Correlatore: Dott. Gioacchino Paci
Anno accademico: 2011/2012

 

 

Introduzione

Il  lavoro che ho voluto intraprendere in questa tesina è dovuto al fatto che per anni mi sono trovata di fronte la stessa scena: da una parte l’insegnante in cattedra che spiega e fa  svolgere esercizi, e dall’altra parte alunni a volte annoiati, a volte svogliati e a volte insofferenti, costretti,  a non muoversi,  nel loro metro quadro. Soprattutto si può notare nei bambini della prima elementare che si trovano in una nuova realtà e comprensibilmente fanno fatica a restare “fermi e zitti” per 5 o addirittura 8 ore al giorno, allietate da 10 minuti di “ricreazione”.

Ho sempre pensato che nella scuola, di tutti i gradi, e soprattutto nella scuola primaria ci fosse troppa staticità. Da sempre, infatti, è stata caratterizzata un apprendimento “passivo”, lasciando un minimo spazio, a volte inesistente, all’apprendimento attivo.

Avendo poi iniziato negli anni un percorso all’interno delle arti circensi, e conoscendole sempre meglio, ho pensato di mettere insieme le due cose: apprendimento attivo e arti circensi. 

Ho quindi analizzato gli aspetti positivi dell’apprendimento attivo, primo tra tutti l’incentivazione alla motivazione, fondamentale per un buon apprendimento; poi non meno importante, il soggetto diviene partecipante attivo della lezione, non più un ricevente passivo, così che avvenga più facilmente il transfert, ovvero l’apprendimento viene acquisito. Poi ho continuato descrivendo il valore positivo dei progetti di circo che negli ultimi anni si stanno diffondendo nelle scuole, andando a volte a subentrare all’educazione motoria, la quale nell’attuazione dei programmi scolastici passa spesso in secondo piano. Altro punto su cui la scuola ha una grave carenza, essendo ormai riconosciuta l’importanza dell’attività fisica fin da bambini.

Purtroppo questi progetti di circo si limitano a brevi periodi nell’arco dell’anno scolastico, per questo ho ipotizzato un progetto che si potesse estendere all’intero anno, nelle diverse classi, sfruttando l’interdisciplinarietà delle arti circensi. Ho proseguito, quindi, prendendo in esame le materie che occupano più spazio all’interno della scuola Primaria: matematica, italiano, storia e geografia, e ovviamente l’educazione motoria, inserendo le competenze che possono essere consolidate attraverso la pratica della attività circensi. Così ho inserito una serie di esercizi propri delle arti circensi (giocoleria, equilibriamo, acrobatica, clownerie) che possono affiancare il programma didattico delle varie classi della scuola Primaria.

Sperando che nelle scuole, bambini e ragazzi, possano diventare sempre più protagonisti dell’apprendimento, e sempre meno vuoti vasi da riempire.

Perché la scuola può, anzi, dovrebbe essere anche divertente!

“Essere a favore della vita vuol dire divertimento, gioco, amore, lavoro interessante, risate, musica, ballo, considerazione per gli altri, fiducia nell'uomo”

(Alexander Neill)