Juggling magazine

Pietro Selva Bonino

  Vengo da Milano, ho 21 anni e per quanto mi ricordo, in un modo o nell'altro sono sempre stato un giocoliere, sin dalle elementari. Mi ha sempre affascinato la manipolazione degli oggetti anche prima di sapere che cosa fosse: ho passato le elementari a sperimentare con aereoplanini di carta, a costruire reazioni a catena e a manipolare sedie, e quando i miei genitori mi portarono a vedere una rassegna di circo al Piccolo Teatro di Milano questa mia passione si impresse in maniera definitiva. Ora sono alla Flic al primo anno, sono entrato come giocoliere con clave e conto uscirne come tale. Per me la giocoleria è soprattutto un gioco e mi piace l’idea di divertirmi facendo cose anche apparentemente banali come lanciare oggetti. A scuola abbiamo numerose ore di danza contemporanea a settimana, mi sono reso conto di come il mio approccio alla giocoleria sia molto simile a quello di un ballerino con la danza, ultimamente infatti sto lavorando molto con la manipolazione e cerco di capire in che direzione e a che forme può portare il mio corpo, anche se cerco di fuggire all'artificiosità di alcuni giocolieri, cercando di farlo nel modo più' spontaneo possibile. Da questo punto di vista sono piuttosto soddisfatto, dal momento che la forma longilinea delle clave si adatta particolarmente alla mia ''scoordinazione creativa'' (come una volta venne definita), tuttavia ritengo sia un lavoro ancora molto lungo, spesso infatti mi ritrovo a nascondermi dietro le clave invece di usarle come uno strumento espressivo (per questo motivo ammiro tantissimo chi fa danza, li' ci sei solo tu e il tuo corpo, e la tecnica diventa quasi invisibile: non si scappa!). L'anno prossimo proverò ad entrare alla scuola superiore Le Lido di Toulouse, sperando di riuscire a proseguire la mia strada.