Juggling magazine

Henry's

Henry's

  intervista pubblicata sul n.4 di Juggling Magazine - luglio 1999

Ficchiamo il naso in casa Henry’s, intervistando il simpatico Joe Hammel, che quest'anno era a S.Giovanni con uno stand di rappresentanza della nota ditta tedesca

 

COME E' NATO QUESTO SOGNO MADE IN GERMANY?

Tutto è cominciato con Henry Pekarsky, all'inizio degli anni '80, che incontra un suo amico giocoliere e clown molto conosciuto al tempo. Affascinato ed entusiasmato dal juggling, Henry si fa insegnare da lui i primi tricks. Allora era impossibile trovare del materiale in Europa, o perlomeno niente che fosse decente. Le sole clave che trovavi in giro erano quelle americane, che costavano care, e quelle di plastica, fatte di un solo pezzo con lo stampo. Ma anche queste erano difficili da trovare e pesavano molto, oltre a non avere sempre lo stesso peso.

Henry era un laureato specializzato nella costruzione di parti meccaniche, e così, quasi per gioco, come fanno in tanti, cominciò a costruirsi i propri attrezzi di giocoleria. A quei tempi viveva in un appartamento con degli altri studenti, e le prime clave che produsse vennero assemblate a mano proprio sul tavolo della cucina, mentre la sua stanza era il laboratorio dove costruiva tutti i componenti. 

 

LE CLAVE SONO DUNQUE STATE LA PRIMA GRANDE PASSIONE DI HENRY?

Lui era completamente coinvolto in questa ricerca tecnica sui materiali e sulle caratteristiche degli attrezzi. Mentre oggi tutti i componenti sono realizzati ad hoc per gli attrezzi, fino a dieci anni fa si usavano materiali generici per produrre le clave. Henry ha una collezione di clave artigianali circensi, costruite con i materiali più disparati, ed anche lui dovette adattare materiali presi a prestito da altri settori. Agli inizi era una piccola produzione, per se stesso e per gli amici. La sua prima clava fu la Sparklers, che piacque molto, e che venne presentata nel 1984 alla convention di Francoforte. Tutti furono sorpresi. Ma nell'84 la comunità dei giocolieri europei era davvero una cerchia ristretta, se pensi che alla convention europea di Francoforte parteciparono 400 giocolieri. Considera che al tempo chi sapeva far girare cinque palline era considerato quasi un re alle convention, e se avessi visto qualcuno con tre clave avresti pensato che fosse un americano o che fosse stato in America. Nel 1990 la produzione delle Sparklers venne sospesa. I costi di produzione erano troppo alti, e te ne accorgi perché nessun'altro produttore ha mai messo in giro qualcosa di simile! Soltanto nel 1996 ne venne riproposta una limited edition, in versione leggermente modificata e più leggera.

Nell'87 Henrys produsse le Henrys Flip, con il desiderio di creare qualcosa di completamente nuovo nella forma, più leggero (al tempo le clave pesavano dai 280 ai 300 gr.) e con uno standard di produzione alto che rendesse tutte le clave di uno stesso tipo identiche nel peso. Il peso stesso fu deciso insieme ai giocolieri. Qualcosa che fosse leggero, per affaticarsi meno, ma che rispondesse bene alle esigenze balistiche dei lanci.

Nel 1988, alla convention di Bradford, i giocolieri erano diventati già 1100, ma solo poche persone avevano le clave. Henrys e Heiko Ocon si presentarono con la nuova clava di loro produzione, con il corpo pink decorato in silver e il manico silver. Il primo giorno della convention potevi vedere qualche clave qui e là e tante palline, ma già dal secondo giorno potevi vedere volteggiare tutt'intorno clave pink-silver! Da allora giocolare con le clave è diventato sempre più popolare, e già nel 1990 potevamo offrire la maggiore selezione di tipi e modelli di alta qualità disponibile sul mercato. 

 

QUANDO HENRY E' DIVENTATO HENRYS?

Sul finire degli anni '80 il juggling cominciava a diventare popolare in Germania ed Henry, ormai coinvolto a tempo pieno nel progetto, cominciò ad occuparsi della costituzione di un'azienda. Grazie ad un progetto per nuove attività commerciali alternative patrocinato dal comune di Karlsruhe, Henry ottenne un grosso spazio in un edificio dove poter trasferire l'attività. Era il 1987 quando Henry, con quattro amici entusiasti che lo aiutavano a portare e vendere il suo materiale alle convention, si costituì come azienda. Al tempo esistevano forse solo un paio di negozi di giocoleria in tutta la Germania, così che le vendite di Henrys avvenivano direttamente con mailorder. Fu nei primi anni 90, quando il juggling esplose in Germania, che tanti negozi di juggling vennero aperti e divenne possibile trovare gli attrezzi per il juggling, compresi gli articoli di Henrys, con più facilittà. Da allora il numero dei giocolieri e la richiesta di materiale è progressivamente aumentata. Nel 91, quando incontrai Henry ad una convention e venni assunto con un contratto di formazione per studenti, eravamo già in 8/9 persone che lavoravamo in ditta. Oggi siamo in 25 a lavorare in produzione e nel negozio e il laboratorio, gli uffici e il magazzino occupano ormai una superficie di più di 1500 mq.

 

GIOCOLARE PONENDO ATTENZIONE NON SOLO COME MIGLIORARE L'ESECUZIONE MA SOPRATTUTTO COME MIGLIORARE GLI ATTREZZI IN VOLO. QUESTA E' LA DIFFERENZA TRA UN GIOCOLIERE E UN PRODUTTORE.

Con tutte le imitazioni che arrivano sul mercato devi mantenere il tuo standard molto alto per fare la differenza. Henry lavora a stretto contatto con veri professionisti per rendere gli attrezzi sempre più rispondenti alle esigenze dei giocolieri. Così le Pirouettes sono disegnate sul modello delle clave tradizionali del circo ungherese, con un corpo molto stretto, e sono indicate per lavorare sui "numbers", mentre le Albatros sono state disegnate tenendo in considerazione le esigenze del passing.

Oggi Henrys garantisce il peso identico per ciascuna delle sue clave, e se qualche tipo esiste, come le Albatros, in versione semplice o decorata, facciamo in modo che entrambe le versioni pesino e si comportino in aria nello stesso modo, nonostante l'aggiunta di materiale in quelle decorate.  Così le due linee, Training per gli allenamenti, e Circus per gli spettacoli non presentano alcuna differenza e quindi nessuna brutta sorpresa quando si passa da un modello all'altro.

Tutti gli attrezzi vengono assemblati in Karlsruhe perché vogliamo avere il controllo assoluto della qualità. Pesiamo ogni singola clava, e tutte le anime in legno delle clave vengono pesate singolarmente e divise in gruppi che differiscono un grammo uno dall'altro. Friedrick Weber, il nostro ingegnere giocoliere, ha costruito una macchina che pesa i legni, controlla se sono diritti, fa i buchi dove alloggeranno le viti ed infine le raggruppa per fasce di peso. I tondelli sono ovviamente di un legno speciale che conserva le sue caratteristiche nel tempo, e vengono ulteriormente esaminati nel reparto assemblaggio, dove quelli difettati vengono scartati. Purtroppo anche con tutti questi controlli il legno può rompersi, essendo un materiale naturale, ma siamo a disposizione dei nostri clienti per riparazioni gratuite, che facciamo spesso proprio alle convention,  entro un anno dall'acquisto e per rotture dovute esclusivamente ai materiali difettati. Tutto il materiale usato per i nostri prodotti è completamente riciclabile. All'inizio tutto era artigianale, poi abbiamo introdotto la meccanizzazione. Prima dell'87 Henrys faceva già due/tre differenti knobs e tops artigianalmente a mano. Poi costruì una macchina per la produzione di knobs e tops, partendo dal materiale grezzo. Tanta ricerca, tanto lavoro, tanta passione. Pensa che le nostre macchine sono tutte computerizzate e realizzate da Henry e da due suoi collaboratori, ed esiste addirittura un reparto che costruisce i pezzi per realizzare le macchine! Se consideri tutte le varianti del colore produciamo 400 diversi tipi di clave! Capirai ora perchè Henry è superoccupato dal lunedì al lunedì.

 

IL VOSTRO E' UN PUNTO DI OSSERVAZIONE PRIVILEGIATO SULLA DIFFUSIONE DEL JUGGLING NEL MONDO A UN LIVELLO POPOLARE

In ciascun paese il juggling registra un periodo iniziale di boom per poi assestarsi su un livello leggermente più basso ma costante. Da un punto di vista globale, se consideriamo tutti i paesi coinvolti e quelli che stanno cominciando, il juggling sta certamente crescendo. Viaggio molto per le convention, ne faccio decine all'anno, e le cose che vedo oggi rispetto a 4/5 anni fa sono incredibili. Il livello di ricerca nei tricks con tutti gli attrezzi è enorme.

Le clave e i diaboli sono ancora gli articoli più richiesti. Migliaia di clave all'anno, siamo conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo. Spediamo in Giappone,  in America ee nel resto del mondo.

E' vero che però ciascuna area ha le sue preferenze, così in alcuni posti richiedono le Pirouette, in altri le Albatross, e così via. Le clave tutte bianche sono le preferite, così come le rosse e tutti i colori accesi, la decorazione Glitter ci viene richiesta molto dall'America, mentre in Svizzera preferiscono le Classic Circus.

 

MA IL JUGGLING NON E' FATTO DI SOLE CLAVE....

Henry nella sua ricerca sui materiali, dopo le Sparklers, ebbe anche l'idea di produrre le torce, usando un tubo d'alluminio come anima, rendendole stabili e resistenti. Fu un vero successo, ed ancora oggi questo tipo di torcia rimane lo standard. Dopo essersi dedicato per anni alla ricerca sulle clave, Henry cominciò a progettare i diabolo, per farne uno le cui coppe non si deformassero in modo irregolare durante la rotazione, e che non si deformassero a causa dell'impatto con il suolo. Nella ricerca venne aiutato da Friedrick, nostro ingegnere ma anche bravissimo diabolista, che già nel 1989 lavorava con due diabolo, e allora venivi considerato un marziano per questo genere di numeri. Il risultato fu una linea di diabolo ancora oggi scelta da molti professionisti.

 

MA COME GLI E' SALTATO IN MENTE DI PRODURRE ANCHE YO-YO?

Alcuni anni fa ero con Henry ad un public show, dove tra i tanti c'era un ragazzo che faceva una performance sul palco con lo yo-yo. Ma noi eravamo molto indietro e non riuscivamo a vedere lo yo-yo. In quel periodo mi divertivo a giocare con lo yo-yo, e siccome provando reach for the moon più volte mi riusciva solo un reach for the eye, o reach for the nose, Henry mi chiese cosa ne pensassi di uno yo-yo che fosse più grande e quindi più visibile da lontano, e che avesse la coppe di materiale morbido, per attutire gli urti. Chiaramente gli dissi che ne sarei rimasto entusiasta. Così Henry si mise al lavoro partendo dal più piccolo dei nostri diabolo, il Colibrì, ma ovviamente non funzionava granché. Dopo un anno di ricerche riuscì a produrre il Viper, rivoluzionando il concetto di yo-yo. Non sono sicuro ma penso che almeno mezzo milione di Viper siano stati venduti finora in tutto il mondo. Ma lo yo-yo rimane per i giocolieri un attrezzo ancora poco usato, ma c'è una grande ricerca sui tricks, sulle performance, sullo stile e presto molti saranno in grado di produrre dei veri e propri act da palcoscenico anche alle convention.

Oggi abbiamo una sezione dedicata esclusivamente alla produzione degli yo-yo ed una macchina che produce e assembla i componenti del Viper, tutto meccanizzato. Un Viper ogni 4 secondi... Il passo successivo di introdurre una linea di yo-yo con gli assi e le coppe intercambiabili era già stato concepito due anni fa, ma sfortunatamente Henry ebbe una disgrazia e non poté dedicarsi appieno al progetto. Un anno fa riuscimmo a riprendere le fila del progetto, ma tutto doveva essere studiato con precisione, ed ora siamo finalmente pronti per andare in produzione con la nuova linea.

 

COSA FATE PER PROMUOVERE IL JUGGLING?

Supportiamo con il nostro materiale alcune scuole di juggling, scuole circensi e progetti educativi, per esempio in Africa. In campo sociale facciamo alcune donazioni a progetti particolarmente interessanti e supportiamo insegnanti che vogliano introdurre il juggling nelle scuole. In Germania stanno lavorando molto in questa direzione e ci sembra giusto dargli il nostro appoggio. A Karlsruhe    e dintorni prestiamo materiali a chi voglia tenere dei workshop in istituzioni sociali e partecipiamo inoltre a molte fiere, comprese quelle per giocattoli, dove teniamo workshops di giocoleria cercando di dare un'immagine meno stereotipata del juggling. Alle fiere proviamo a trasmettere la gioia del juggling insegnandolo alle persone interessate. Nelle convention diamo volentieri consigli su come trovare e migliorare i propri attrezzi. Ogni tanto facciamo anche attrezzi speciali su richiesta per giocolieri che abbiamo particolari esigenze.

 

QUALI DIFFICOLTA' TROVA UN GIOCOLIERE ALLE PRESE CON UN LAVORO "NINE TO FIVE E QUALI DIFFICOLTA' INCONTRA UN BUSINESS DEL GENERE.

Quando mi sveglio a volte mi scappa "Cristo, devo andare a lavorare", e qualche volta avrò anche sognato yo-yo giganti che mi rincorrevano (ride!). Ma continuo ad amare questo lavoro super-stimolante; ogni giorno c'è qualcosa di nuovo e diventiamo sempre più professionali conservando uno spirito gioviale. L'atmosfera all'interno del laboratorio è molto amichevole e rilassata, anche se lavoriamo sodo. La maggior parte sono giocolieri, e c'è stato un periodo in cui tutti si esibivano in pubblico. Ora molti si sono dedicati al lavoro in azienda, tralasciando gli spettacoli, non potendosi allenare più così tanto. Il lavoro non è alienante e finora non siamo costretti a lavorare come matti, grazie alle scorte che siamo riusciti a costituire. Certo, se arrivano degli ordini esagerati, siamo tutti lì a darci dentro e possiamo produrre anche mille clave al giorno, senza che la qualità ne risenta..

Le banche i primi anni  non davano molto credito ad attività di questo genere e lo stereotipo del giocoliere perditempo e incapace di gestire un'attività commerciale era molto forte. Agli inizi Henry, insieme ad altri progetti commerciali, venne sovvenzionato dalla Comunità Europea. Dei tanti progetti, quello di Henry fu l'unico a crescere e rimanere in piedi. Oggi le banche sono molto contente di averci per clienti, nonostante continuiamo ad avere i capelli lunghi e a non indossare giacca e cravatta.