Il Camminante

 

Nella Scuola di “Circo Mediterraneo” confluiscono da un anno due laboratori dell’Assessorato Attività Sociali del Comune di Palermo (Centro Aggregativi Riad Laboratorio Riuniti Altrove onlus e progetto “Magnolie” dell’Associazione Acunamatata del consorzio Sali). Dal lunedì al venerdì, dalle 15,30 alle 19, i due laboratori si alternano e si integrano a vicenda nei locali di p.za Tavola Tonda e nello spazio ludico antistante denominato “Giardino di Tavola Tonda”. Vi partecipano una media di 30-35 ragazzi/e, di età compresa tra i 6 ed i 18 anni, molti dei quali provengono da condizioni di degrado sociale e disagio familiare. I ragazzi non sono vincolati da alcun obbligo di frequenza, da qui la necessità di una conduzione dei corsi molto elastica, che alimenti il contatto e l’interesse dei ragazzi nonostante la sporadicità delle presenze.

 

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<typohead type="1">IL CAMMINANTE</typohead>

di Mario Barnaba

 

Rimessa a nuovo la sede fissa di p.za Tavola Tonda e dato inizio al progetto di intervento sociale nel quartiere, abbiamo presto avvertito la necessità di allargare il nostro raggio d’azione, abbiamo introdotto nel nostro progetto la figura del Camminante. Incaricato di perlustrare le varie realtà del territorio, il Camminante percorre a piedi le strade dei quartieri limitrofi, ciascuno dei quali è un piccolo microcosmo. Il suo scopo non è reclutare bambini e ragazzi e portarli a Tavola Tonda, anche perché difficilmente i ragazzi di un quartiere si mischiano con quelli di un altro, ma individuare le varie aree di gioco e riproporvi le attività svolte a Tavola Tonda. Questa è la prima parte dell’intervento, un intervento molto leggero, dolce, senza portare troppi attrezzi di giocoleria. Utilizzando gli attrezzi dei loro stessi giochi, senza così costringerli a comprarne di nuovi, ci inseriamo nei loro giochi e cerchiamo di guadagnare la loro fiducia. Spesso basta un pallone per mostrare loro varie tecniche diverse di utilizzo e avvicinarli alla giocoleria. Giocando si viene a conoscenza della loro vita, si stringe un primo rapporto stretto con i ragazzi. Il secondo intervento viene fatto con la psicologa. La psicologa si informa della frequenza scolastica, della situazione familiare e delle eventuali problematiche familiari. Il terzo passaggio viene fatto con un ingegnere, che ispeziona il quartiere cercando di individuare delle strutture dove poter agire direttamente sul posto.

Il primo Camminante per il nostro progetto è stato Giovanni Riccio. Attraversando il quartiere per andare da casa sua alla sede della scuola di circo portava sempre un attrezzo e, incontrando i bambini incuriositi, insegnava loro semplici elementi della giocoleria. I miei interventi come Camminante si limitano a tre, quattro uscite, invece Giovanni ha avuto la possibilità di sperimentare più a lungo questa nuova figura. Sembrava tagliata su misura per lui, gli dava la possibilità di insegnare senza essere una figura troppo invadente, autoritaria. Faceva il giro due volte la settimana e in due mesi era riuscito a stabilire un rapporto di fiducia con i bambini e anche con i genitori, tanto che si era già passati alla seconda fase dell’intervento con il passaggio della psicologa. La figura del Camminante si è rivelato un grande successo, al punto che ci siamo visti arrivare alla scuola di circo tantissimi bambini che non conoscevamo e che venivano da quartieri diversi con l’approvazione dei genitori. Con la morte di Giovanni il progetto del Camminante ha subito una pausa. Vogliamo però riattivare al più presto questo intervento, individuare situazioni critiche nei quartieri, intervenire con psicologi e assistenti sociali e cercare di costruire uno spazio permanente nei vari quartieri.

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