dettagli workshop 2015

sezione in fase di completamento

 

 

al mattino: 4 Laboratori nelle scuole

Quest'anno i laboratori nelle scuole a cura dei relatori saranno dedicati a classi della scuola primaria. 4 proposte di percorsi diversi, ognuno della durata di tre incontri e ognuno con una sua specificità.

 

 

Giocoliamo con la matematica

conduttrice: Claudia Sodini (Viareggio)

Matematica, Gioco, Teatro, Circo, Scienza… Simmetria, sequenze di numeri, giochi logici, geometria solida: tutto spiegato attraverso oggetti circensi.
Tramite il Circo sono infatti proposte attività non facilmente presentabili durante le ore di lezione: si riesce cosi a mostrare, divertendo,  aspetti interessanti, comuni e non comuni, della Matematica e della Scienza.
Si può partire dalla Matematica e poi inserire il Circo o si può fare l’opposto, cioè sfruttare il Circo per giungere poi agli aspetti fisici/matematici.
In entrambi casi è fondamentale l’aspetto ludico poiché favorisce situazioni di apprendimento significative e contribuisce a creare un atteggiamento positivo verso la Scienza.
Il Circo è inoltre perfetto perché sfrutta appieno gli aspetti positivi del lavoro di gruppo in cui sparisce la pressione del dover riuscire, situazione ideale - soprattutto - per accogliere bambini con difficoltà.

“Non attraverso l’imposizione i ragazzi impareranno, ma attraverso il gioco” Platone


 

 

Il gioco della narrazione

conduttrice: Marta Zotti (TO)

PREMESSA
Nel campo degli studi circensi e della creazione scenica contemporanea di circo è
sempre più presente l’inserimento di una struttura narrativa che faccia da contenitore e filo conduttore dei numeri presentati. Come stimolare e rendere autonoma la creazione narrativa?

1.UNO,DUE,TRE…STELLA!
Educare al pensiero narrativo
In un’ottica narrativa, la tecnica circense offre la possibilità di mostrare la propria
spettacolarità con un personaggio ALTRO-DA-SÉ; serve attraversare la porta del
come se, entrare in una forma di realtà speciale e protetta in cui è possibile
sperimentare.
Giochi teatrali
Creare delle storie a partire dalla relazione con con gli altri, con lo spazio e con il
gioco, prendendo spunto dal proprio vissuto ed esaltando le potenzialità creative di
ciascuno.

2.COME SE…
Narrazione e identità
Il processo narrativo è chiave di interpretazione della realtà e di se stessi, riordina il
senso che si fornisce al reale circostante e al proprio vissuto. La narrazione fornisce
uno stimolo in più a sviluppare un forte senso di identità e ad accrescere l’autonomia nel processo di creazione artistica.
Giochi teatrali
Giocare a narrare e narrarsi senza necessariamente verbalizzare: tutte le tecniche
artistiche possono contenere una storia, se siamo allenati ad emozionare ed
emozionarci.

3.DOVE TUTTO PUÒ ACCADERE
Narrazione e creazione
Una pedagogia della narrazione può educare a vedere errori e difetti come possibilità di essere e di creare, invece che qualcosa da correggere; può portare a vedere gli stessi attrezzi del circo come personaggi che entrano in scena per emozionare con le abilità e con le storie.
Giochi teatrali
Giocare con l’improvvisazione per la creazione collettiva di storie e mondi; utilizzare
gli attrezzi circensi come personaggi di una storia.

CONCLUSIONE
Un percorso volto a sviluppare l’abilità narrativa di bambini e operatori permetta l’acquisizione di autonomia creativa e di possibilità di rielaborazione personale, arricchendo la trasmissione della cultura circense con il suo già alto potenziale di spettacolarità e fascino.

 

 

 

 

A Scuola per Gioco

conduttrici: Elena Giussani e Claudia Bellasi

Lo diceva anche Nietzsche: “Non conosco altra maniera di trattare i grandi compiti che non sia il gioco”. Allora quale modo migliore di iniziare la giornata a scuola se non giocando! Ci prepariamo un buon elenco di giochi da proporre, ma sarà la conoscenza della classe a determinare le scelte. Magari avremo anche tempo di far inventare giochi o modificarli insieme. Alterneremo la conduzione del gruppo, così si potranno osservare diversi approcci alla classe. Nei momenti di restituzione a seguito delle lezioni, potrebbe essere interessante raccogliere proposte dagli operatori, se c’è il desiderio di vedere in azione un gioco.

Giochiamoci la scuola!


 

 

 

 

nel dopo pranzo: per riattivare i neuroni

Giulivo's Break

Ritorna quest’anno Giulivo con i suoi graditissimi
Break, una serie di giochi e attività della durata di
15-20 minuti da svolgere subito dopo pranzo,
per riattivare l’energia e gli animi degli operatori prima
di ricominciare le attività dopo la pausa pranzo.
Infine propone un'ora nella quale porterà e vi farà provare
nuovi esercizi sperimentati questo ultimo anno con le scuole medie :
movimento, coordinazione, ascolto degli altri , ritmo ,
energia..... E giocoleria!!!!

 

 

 

 

nel primo pomeriggio: Percorsi Formativi

Quest'anno i workshop e gli interventi pomeridiani dei relatori per gli operatori sono organizzati per "percorsi" su temi diversi. Gli operatori saranno liberi di scegliere quali percorsi seguire.

 

 

Artistico - Creativa

Spazio per proposte e percorsi di messa in scena, soluzioni artistiche e contaminazioni di genere, circo-teatro, danza, espressione del corpo, studio della tecnica di palco e allestimento di uno spettacolo.

 

Stimoli Creativi nella Danza Aerea

conduttrice: Valeria Mastropasqua (Visionaria - AN)

“Cosa facciamo noi artisti per avvicinarci alla gente, non con le conferenze o gli spettacoli, ma attraverso le nostre stesse esperienze, che possono diventare un ponte per l'altro? […] Come fare x uscire dall'isolamento o dai limiti che ci impone il nostro spazio professionale, per offrirci agli altri? Dico sempre che io non insegno, ma cerco di essere un ponte di comunicazione attraverso la mia esperienza. Offro questa esperienza come forma di vita e incontro sempre la disponibilità delle persone. Perchè esiste questa ricettività? Perchè noi che crediamo di essere artisti e anche quelli che non lo credono, siamo in realtà come gli altri, fatti della stessa materia, esseri sensibili, comunicanti […] Abbiamo il desiderio di dare senza sapere come, proviamo odi, invidie, gelosie e cerchiamo una strada per metterci in comunicazione con questa materia prima che è dentro di noi: la nostra arte.”
Maria Fux

Il laboratorio si rivolge ad insegnanti e formatori di danza aerea e agli allievi ed artisti che vogliano scoprire ed approfondire nuove forme e possibilità espressive/comunicative.
Questo progetto nasce da una riflessione sul nostro ruolo di “artisti” e dalla sintesi delle due passioni che fanno parte della mia vita: la danza aerea e la danza movimento terapia (metodo Maria Fux). In particolar modo nasce dall'esigenza e dal continuo sforzo di conciliare la tecnica e l'improvvisazione, in funzione dell'espressione personale e della comunicazione.
La tecnica, utile per educare il corpo a diventare strumento comunicativo, e l'improvvisazione, fondamentale per portare la propria spontaneità e creatività nella danza, vengono a volte vissute come elementi antagonisti, ma se troviamo il modo di fonderli insieme e creare un lavoro che tende alla loro unione, allora possiamo arrivare alla magia della comunicazione.
La vita di Maria Fux, danzatrice coreografa e danzaterapeuta argentina, è sempre stata caratterizzata da un'esigenza esistenziale di comunicare, quindi dall'esigenza di trovare una sintesi tra il desiderio di trasmettere ad un pubblico le sue immagini personali e quella di scoprire una tecnica in grado di veicolare quel messaggio. E' per questo che il suo metodo ci offre incredibili spunti di lavoro applicabili alla danza aerea così come, credo, a molte altre discipline corporee.
Senza voler approfondire tutto l'aspetto “terapeutico” della danza di Maria Fux, ma portandolo comunque dentro di me come colonna portante del metodo, andremo ad approfondire e ad applicare alla danza aerea l'aspetto più prettamente artistico e che riguarda soprattutto alcuni stimoli creativi  da lei creati, come:

  • parole madri
  • elementi musicali
  • oggetti
  • corpo e voce del conduttore
  • spazio
  • l'altro: coppia e gruppo
  • stimolazione visiva: punto, linea, colore, immagini proiettate
  • suoni del corpo: voce, respirazione e battito del cuore
  • simboli, immagini, idee

Il lavoro sarà sviluppato in parte a terra ed in parte in aria sui vari attrezzi aerei (tessuti, corda, cerchio, trapezio) in base alle possibilità e preferenze dei partecipanti. Sono comunque necessarie una preparazione ed una confidenza sugli attrezzi che ci permettano di poter stare “comodi” in aria per poter dare spazio alla nostra parte creativa.
Credo sia doveroso infine specificare che in Maria Fux vive uno stretto legame tra vita, arte e metodo. Mi avventuro dunque nel suo mondo con un umile e personale tentativo di fare emergere una struttura metodologica che sia in parte applicabile anche in altri ambiti come la danza aerea. Con la consapevolezza che se questo ci offre l'opportunità di far conoscere ad altri il suo lavoro e di poterlo far rivivere in maniera sempre nuova, ci mette anche di fronte alla difficoltà di far emergere la vita creativa e l'essenza di grande umanità che lo pervade costantemente e che lo differenzia in maniera sostanziale da altre metodologie.

 

Il Gioco della Narrazione

conduttrice: Marta Zotti (TO)

PREMESSA
Nel campo degli studi circensi e della creazione scenica contemporanea di circo è
sempre più presente l’inserimento di una struttura narrativa che faccia da contenitore e filo conduttore dei numeri presentati. Come stimolare e rendere autonoma la creazione narrativa?

1.UNO,DUE,TRE…STELLA!
Educare al pensiero narrativo
In un’ottica narrativa, la tecnica circense offre la possibilità di mostrare la propria
spettacolarità con un personaggio ALTRO-DA-SÉ; serve attraversare la porta del
come se, entrare in una forma di realtà speciale e protetta in cui è possibile
sperimentare.
Giochi teatrali
Creare delle storie a partire dalla relazione con con gli altri, con lo spazio e con il
gioco, prendendo spunto dal proprio vissuto ed esaltando le potenzialità creative di
ciascuno.

2.COME SE…
Narrazione e identità
Il processo narrativo è chiave di interpretazione della realtà e di se stessi, riordina il
senso che si fornisce al reale circostante e al proprio vissuto. La narrazione fornisce
uno stimolo in più a sviluppare un forte senso di identità e ad accrescere l’autonomia nel processo di creazione artistica.
Giochi teatrali
Giocare a narrare e narrarsi senza necessariamente verbalizzare: tutte le tecniche
artistiche possono contenere una storia, se siamo allenati ad emozionare ed
emozionarci.

3.DOVE TUTTO PUÒ ACCADERE
Narrazione e creazione
Una pedagogia della narrazione può educare a vedere errori e difetti come possibilità di essere e di creare, invece che qualcosa da correggere; può portare a vedere gli stessi attrezzi del circo come personaggi che entrano in scena per emozionare con le abilità e con le storie.
Giochi teatrali
Giocare con l’improvvisazione per la creazione collettiva di storie e mondi; utilizzare
gli attrezzi circensi come personaggi di una storia.

CONCLUSIONE
Un percorso volto a sviluppare l’abilità narrativa di bambini e operatori permetta l’acquisizione di autonomia creativa e di possibilità di rielaborazione personale, arricchendo la trasmissione della cultura circense con il suo già alto potenziale di spettacolarità e fascino.

 

 

Giocoleria e Creazione

conduttore: Anthony Trahair (RM)

Fluid Juggling - rendere la giocoleria non solo più piacevole da vedere ma anche più funzionale e divertente. Lavori da soli e in gruppo.
Giocoleria e Teatro Fisico - da strumento usato solo per lanciare gli oggetti il corpo diventa lo strumento dell'attore giocoliere e gli attrezzi un'estensione dell'espressione.

Presentation Pearls of Juggling
Presentation del nuovo libro sulla giocoleria, sulla creatività e sull'arte di Anthony Trahair. Pearls of juggling è indispensabile per chi desidera conoscere i principi fondamentali della giocoleria, muoversi e divertirsi con il juggling e costruire un piano di allenamento personalizzato, ridurre gli errori e conquistare un proprio stile per esibizioni originali. Il volume è rivolto inoltre anche agli appassionati che vogliono avere nuovi punti di vista per migliorare la loro arte.
“Pearls of juggling è il volume che completa il mio lavoro e riempie molti spazi vuoti, approfondendo dettagli che avevo appena accennato. Questo è un libro che bisogna leggere una volta per vedere il filo l'intero filo di perle di saggezza della giocoleria, quindi prenderne una a una a seconda del bisogno per esaminarle, scoprendo il loro posto nella collana.”
- Dalla prefazione di Dave Finnigan, Autore di “The Complete Juggler” e “Lo Zen del Juggling”

Anthony Trahair esplora da vent'anni l'arte della giocoleria. I suoi seminari residenziali, tecnici ed espressivi, creativi e profondi, sono sorprendenti “melting pot” nei quali si lavora per far emergere il meglio di ogni partecipante.

 

 

Fantasia

conduttore: Edoardo Nardin (PO)

Laboratorio espressivo sulla fantasia liberamente ispirato a Bruno Munari.
Cos'è la fantasia? Cos'è l'arte?
Sono domande così semplici e insieme così complesse.
Il laboratorio verte alla stimolazione della fantasia accompagnando i bimbi alla
scoperta di questo "muscolo", che come tutti gli altri va allenato.
“Guardiamo il mondo con gli Occhi della Fantasia non con quelli della faccia “
Il laboratorio nasce da un processo di ricerca che si é svolto negli ultimi mesi attorno
alla figura eclettica di Bruno Munari. Da questo lavoro è nato uno spettacolo
"Munarania, viaggio nell'arte della fantasia". Dal processo creativo utilizzato per dar vita allo spettacolo il gruppo di lavoro ha elaborato un percorso didattico che utilizza di versi linguaggi espressivi: il circo, il teatro, il disegno ....
La trasformazione, il gioco, il pensiero laterale...sono alcuni elementi utilizzati dal
laboratorio; l'immaginario munariano accompagna e in alcuni casi determina l'attività.
La sfida più grossa è stata trasformare il pensiero è il mondo di Munari in spettacolo e poi successivamente farlo diventare un laboratorio espressivo.
Il laboratorio è stato pensato per gruppi di max 20 persone e non necessita di
materiale particolare. La durata del laboratorio è di circa 3 ore; è necessario uno
spazio minimo di metà palestra.
"La fantasia è un sogno"
"La fantasia è qualcosa che non c'è ma esiste"
"La fantasia è quella cosa che da quando sono alle medie non c'è l'ho più”

 

 

Su le mani!!!

conduttore: Matteo Piovani (PV)

Il pupazzo nella relazione di cura

Trasformare un burattino, un pupazzo, o un qualunque oggetto inanimato in qualcosa che diventa vivo e che, grazie a questo cambiamento, riesce a raccontare storie e a comunicare emozioni è un'esperienza straordinaria. Il percorso che conduce a tutto questo è quello dell'attore burattinaio, osservatore privilegiato dei processi relazionali che egli stesso crea.
Il pupazzo, in quanto altro da sé, diventa strumento di forte e dirompente comunicazione permettendo a chi si relaziona con (o tramite) esso, specialmente se si trova in una condizione di disagio emotivo, fisico, psichico, sociale, di essere fino in fondo se stesso senza “mettersi in mostra”, rappresentando le proprie emozioni e scoprendo le proprie capacità sfruttando la “protezione” di qualcun'altro o qualcos'altro.
Il laboratorio è mirato da una parte a fornire un’infarinatura di base sulle tecniche del teatro di figura e, dall’altra, ad apprendere nuovi strumenti per il corretto riconoscimento ed espressione delle emozioni.

 

 

 

Tecnico – Fisica

Proposte sulla progressione tecnica delle principali discipline del circo, con particolare attenzione allo sviluppo tecnico e fisico del bambino attraverso la motoria generale e specifica delle diverse discipline del circo , aerea, equilibrismo, giocoleria, acrobatica, con attenzione a proposte creative e innovative.

 

ConTatto

conduttore: acrobalance con Paolo Danesi (En Piste - FI)

La conoscenza dei nostri limiti fisici e delle potenzialità del corpo e dei corpi con cui entriamo a contatto ci fanno designare l'area acrobatica individuale, cioè quell'insieme di schemi motori, finora sconosciuti all'esperienza concreta ma che possiamo ambire a fare nostri attraverso un'organizzazione metodica della progressione, che faccia attenzione ai movimenti da potenziare o alle posizioni di equilibrio da allenare.
La progressione individuale, di coppia o di gruppo nell'ambito acrobatico, nell'accezione circense, altro non è che la continuazione dell'arricchimento del bagaglio di schemi motori, volta solitamente a una produzione artistica da portare sulla pista. Una parte dell'intervento sarà dedicata a quegli accorgimenti che possono aiutare la creazione di routine di movimento originali e che soddisfino le esigenze richieste dall'esibizione di fronte ad un pubblico.
Tre incontri: figure statiche, figure dinamiche e creazione di routines. Sempre cominciando con un riscaldamento ad hoc.

 

 

 

 

 

Principi di acrobatica al suolo

conduttore: Walter Sumskas

Tecnica di apprendimento acrobatica, è il corso dedicato all'approfondimento dei principi generali della tecnica di base dell'acrobatica. Il suo scopo è quello di formare un operatore capace di applicare la tecnica di base dell'acrobatica, attraverso lo studio, l'organizzazione e l'applicazione dei principi generali di metodologia e didattica.
Gli elementi che voglio proporre sono:
Capovolta avanti - capovolta indietro;
Verticale;
Ruota;
Lavoro specifico sulla rondata;
Ribaltata 1 e 2;
Flic avanti - indietro;
Salto avanti;
Salto indietro;
Riscaldamento specifico sulla postura del corpo e propedeutico degli elementi proposti

 

.


 

 

 

 

 

 

Spin Lab e tecniche di base al palo ciinese

conduttore: Enrico Giacometto (Jaqulè - CN)

Spin lab
un approfondimento tematico sui movimenti di rotazione sul e attorno al palo.
Il programma prevede l'insegnamento di capriole, rovesciate, rotazioni a terra e in altezza, salite e discese che sfruttano il movimento rotatorio del corpo attorno al palo. 
Durata : 2 ore
Num. partecipanti: max 12

Tecniche base
approccio alle tecniche di base del palo cinese attraverso giochi ed esercizi propedeutici. Salite, posizioni di riposo e di forza, discese, prime cadute controllate e lavoro a terra.
Durata : 2 ore
Num. partecipanti: max 12



 

 

 

 

 

 

Monociclo, tecnica e conoscenza

conduttrice: Aurora Redaelli (Ambaradan - BG)

Il workshop è rivolto a tutti coloro che voglio sperimentare l’equilibrio su una ruota sola o accrescere il loro livello tecnico.
prerequisiti per principianti: saper andare in monociclo (anche con salita con appoggio); prerequisiti per avanzati: pedalare con scioltezza, pendolo sul posto, salti, andare all’indietro o con un piede solo (onefoot)
I monociclisti saranno seguiti individualmente e l'insegnamento o approfondimento sarà calibrato sulla base delle loro capacità di base, a tutti saranno dati suggerimenti e consigli per progredire più facilmente nell’allenamento personale in modo efficace.
Saranno affrontate e condivise tecniche di freestyle, giochi singoli e di gruppo ed esercizi propedeutici. Sarà possibile, se interessati, sostenere gli esami per l'assegnazione dei livelli internazionali IUF e ricevere gratuitamente il relativo attestato di assegnazione del livello

 

 

 

 

 

 

Power of Games, non solo giochi

Giocare è crescere, e crescere giocando è il migliore dei modi possibili. Ma dietro ai giochi esiste un mondo a volte sconosciuto. Interventi che esplorano questo vasto mondo, pedagogia del gioco, proposte di nuovi giochi game sharing etc

 

European Ganes Exchange

conduttrice: Claudia Bellasi, Giulivo e Elena Giussani

Nel maggio scorso siamo stati ospiti del Cirkus in Beweging a Leuven in Belgio per giocare! Il programma fittissimo comprendeva diverse tipologie di gioco: teambuilding, teatrali, high energy, circensi, tag games, di chiusura e relax. Ogni sessione arricchita dalle proposte dei partecipanti con varianti finlandesi, tedesche, italiane…! Cercheremo di farvi giocare a quei giochi che secondo noi potrebbero non essere noti e soprattutto vorremmo tentare l’esperimento provato in Belgio: mischiare parti di giochi diversi o proprio più giochi; scomporre le parti di un gioco per inserirle in un altro; modificare un gioco per accogliere delle esigenze di uno o più giocatori….cooking the game!

 

 

 

Flash Cup Time, coordinazione e movimento

conduttrice: Sara Papadato (Hops - LC)

Le flashcup sono dei bicchieri utilizzati nello sport stacking, disciplina nata in Germania che consiste nell'impilare in una sequenza precisa 12 bicchieri (flashcup) nel minor tempo possibile. Non sono un tradizionale attrezzo circense ma negli ultimi due anni abbiamo inserito le flashcup nel programma didattico dei corsi di circo e dei progetti scolastici, trovando un ottimo riscontro nel raggiungere obiettivi decisamente affini al percorso circense.
Infatti le flashcup consentono lo sviluppo di: coordinazione oculo-manuale, lateralità, • capacità di reazione, coordinazione fine, capacità di concentrazione.
Costruzioni creative (castelli, astronavi, dinosauri...), torri sempre più alte, composizioni sonore e sfide di rapidità e precisione...le flashcup sono adatte ai bambini dai 3 anni fino agli adulti... Durante il laboratorio impareremo ad usarle e capiremo come poterle integrare con il lavoro circense.

 

Circo e infanzia

Raccogliamo qua tutta una serie di proposte che si occupano di esplorare questo delicato mondo, crescita motoria, ambienti sicuri, metodologie di insegnamento, etc.

 

A che gioco giochiamo?

conduttrice: Susi Alberini (Body Studio 1 - RE), pedagogista, psicomotricista Ciserpp – Padova, Cisfer- Verona, CTST-Parigi, Master Yoga Educational- Scform UniBo, Master Primo livello Internazionale in Psicomotricità - ScformUniVr., operatrice di circo.

L’ intervento sarà diviso in due parti: esperenziale e teorica con l’ausilio di un power point. Il gioco è parte irrinunciabile della crescita di un individuo, è tra gli elementi necessari per la maturazione psicofisica del bambino, occupa una posizione fondamentale. E' lo strumento per eccellenza attraverso il quale il bambino impara a relazionarsi con gli altri ed a conoscere ciò che lo circonda. La capacità di giocare è innata ed andrebbe stimolata offrendo spazi e tempi non solo casuali ma anche pensati.
Jean Piaget, uno psicologo e pedagogista svizzero, ha studiato per tutta la vita l'interazione tra gioco e sviluppo cognitivo nei bambini. Egli sosteneva che il gioco fosse “La più spontanea abitudine del pensiero infantile”. Il gioco infatti produce nel bambino due diversi processi che lo portano ad accrescere esperienze e comprensione del mondo esterno, l’assimilazione e l’accomodamento. I bambini giocano in maniera diversa a seconda della loro età ed è importante non forzare le loro abitudini naturali ma anche stimolarli a sperimentare nuovi contesti.
Dalla nascita ai 24 mesi i giochi sono di esercizio dei sensi. Attraverso tatto, vista, udito e gusto il bambino inizia ad interagire con gli oggetti ed a provare piacere nel muoversi conquistando spazi e giocando.
Dai 2 ai 6 anni iniziano i giochi simbolici in cui il bambino sviluppa l'immaginazione e ricrea situazioni di vita più o meno reali, ma sono ancora centrali i giochi di movimento..
Dai 7 ai 12 anni il gioco diventa sociale perché iniziano ad intervenire gli altri bambini.
La scelta del gioco è molto importante e delicata ma soprattutto deve prevedere spazi e tempi di libera espressione alternati a modalità strutturate dove possono essere favoriti apprendimenti più specifici, in cui non si sottovaluti la fantasia e l'inventiva dei bambini, lasciandoli reinventare giochi con regole nuove e personali. Questo li aiuterà ad essere propositivi ed avere fiducia nelle proprie capacità creative ed organizzative, favorendo lo sviluppo di un pensiero divergente e la formazione di una personalità resiliente. I laboratori di psicomotricità e/o di circomotricità hanno la potenzialità sorprendente di unire divertimento e condivisione con la possibilità di apprendere e crescere su tutti i livelli evolutivi, a patto che siano rispettati alcuni passaggi educativi centrali e fondamentali, questo laboratorio mira a offrire, agli operatori, spunti concreti e interessanti e un approfondimento sull’importanza del gioco libero a livello evolutivo.

Programma

  • Sperimentazione del gioco libero con attrezzi della giocoleria arricchiti da oggetti psicomotori.
  • Brevi cenni introduttivi sulla Pedagogia del Gioco
  • Gioco o giocattolo?
  • Gioco psicomotorio e “ gioco” circense; differenze, affinità, spunti operativi.
  • Video di un progetto di circomotricità scuola dell’infanzia età 5 anni (a.s. 2013-2014)

 

 

 

 

 

Circo Sociale

Il team di AltroCirco, progetto di Giocolieri e Dintorni per lo sviluppo del circo sociale in Italia, coordinerà momenti di formazione/incontro/confronto nazionale per imprimere un nuovo corso a questo progetto.

 

Presentazione Tavolo delle Associazioni

Il Tavolo delle Associazioni è un momento di scambio e confronto, fra tutte le realtà che si occupano di circo sociale, sulle esigenze e sulle prospettive di questo settore.
Il Meeting offre una grande possibilità di incontro fra le associazioni membri di AltroCirco e coloro che vogliono avvicinarsi a questa realtà, per discutere, tessere e progettare il futuro della nostra collaborazione.
L’invito è aperto a tutti coloro che sono impegnati in questo ambito e interessati ad uno sviluppo condiviso di questa strategia d’intervento educativa e sociale.

 

FIX Live! Presentazine percorso formativo FICS

a cura del team di AltroCirco

FIX live!
Una presentazione interattiva della Formazione Italiana in Circo Sociale, formazione continua per operatori di circo e educatori che vogliono porre le loro competenze artistiche al servizio del sociale. Il programma, definito in collaborazione con i formatori del Cirque du Monde e i pedagoghi della Fondazione Patrizio Paoletti, e in collaborazione con l'Univerità di Tor Vergata (Roma), vuole permettere a operatori, artisti, educatori e ai responsabili delle scuole di circo, di evolvere nelle loro pratiche, di strutturare una metodologia consapevole e di confrontarsi con nuovi orizzonti e modalità per promuovere il circo come strumento di intervento e trasformazione educativa e sociale. Nella presentazione verranno toccate alcune delle macrotematiche sviluppate all'interno del percorso annuale attraverso dinamiche e riflessioni che coinvolgeranno direttamente i partecipanti. Modalità esperienziale per conoscere da vicino la proposta formativa, per tutti gli interessati al settore.

 

 

Amministrativo - Gestionale

Col crescere delle attività di circo in Italia, anche la complessità di gestione aumenta. Questo spazio affronta la parte a volte più ostica e difficile nell’amministrazione di un'associazione / scuola di circo.

 

Fisco & circo: buone prassi per essere in regola

relatore: Dott. Savio Enrico dott commercialista e revisore contabile (VI)

Data la complessità e l'incertezza della normativa (non solo fiscale) che riguarda gli enti non commerciali (quale configurazione tipica delle scuole di circo), considerando i frequenti controlli che sta subendo il settore sportivo dilettantistico, si propone l'organizzazione di un incontro volto a trattare i seguenti temi:

  • Come svolgere l'attività sportiva in ambito circense: associazioni non lucrative o imprese commerciali?
  • I rapporti di lavoro: come inquadrare gli insegnanti nelle associazioni sportive
  • L'organizzazione di corsi, stage, workshop, spettacoli ed altre attività tra attività commerciali e attività fiscalmente neutrali
  • Pubblicità e sponsorizzazioni
  • La responsabilità degli amministratori
  • L'obbligo del certificato medico e del defibrillatore
  • L'attività con i minori e l'obbligo del certificato penale
  • Salute e sicurezza luoghi di lavoro: quali gli adempimenti?
  • Controlli ed ispezioni: come essere pienamente in regola in caso di controllo fiscale
  • Ampio spazio ai quesiti dei partecipanti

 

 

 

 

nel tardo pomeriggio: Reflection Notes & Release


Reflection Notes & Release

conduttori Michele Paoletti (Circo Instabile - PG) e Stefano Bertelli (Apriti Circo - PI)

Momento finale di condivisione ad inizio e metà settimana del Meeting, "Reflection Notes & Release". Un bel modo di fare una veloce valutazione e condivisione delle varie attività che tutti svolgono nell'arco della giornata, considerando che i partecipanti non possono seguire tutti gli incontri del Meeting.

 

 

Presentazioni di fine giornata alla platea degli operatori

Network e sviluppo del settore circo in Italia.

Quest’anno daremo ambio spazio alle connessioni fra le scuole di circo, sperse su tutto il territorio Italiano. L’idea è quella si conoscersi, migliorare i network, capire cosa sta avvenendo nel panorama italiano delle scuole di circo, cerchiamo quindi delle candidature che presentino progetti di scambio, meeting, progetti di carattere ludico – artistico in due sezioni specifiche.
•    Circus Coffe
Un momento di incontro-scambio su quello che facciamo durante l’anno dentro alle nostre scuole di circo. Saranno selezionate un massimo di dieci proposte di presentazione, e si darà la possibilità di presentarle e di creare scambi e incontri.
•    Meeting che passione!!
In questa area, vogliamo raccogliere ed esplorare quello che accade in Italia, scambi, raduni, meeting delle scuole di circo, giornate di seminari, ecc. Anche qua, selezioneremo una serie di presentazioni della durata massima di 10-15 minuti con supporto audio video.

 

 

Circus Europe Connection

Selezioneremo una serie di presentazioni di scambi con l’Europa che non siano già stati presentati alle precedenti edizione, della durata massima di 15 minuti con supporto audio e video.

  • European Exchanges, accessissibilità e partecipazione di operatori italiani 
  • Panoramica sui progetti cui partecipiamo o abbiamo partecipato

 

 

Formazione Italiana di Circo Sociale

a cura del tteam AltroCirco una presentazione del percoro formativo FICS (ottoobre 2015 / giugno 2016)

 

 

CirSchool

relatore: Michele Paoletti (Circo Instabile - PG)
Cirschool è un progetto europeo Comenius Multilaterale (LLP), biennale, che ha avuto inizio nel dicembre 2013 attraverso un consorzio costituito da: III Circolo Didattico di Perugia, Università agli studi di Patrasso, un’associazione di formazione per formatori di Bruxelles (Euridit), un’associazione circense inglese (Albert&Friend’s Instant Cirscus), un’associazione che si occupa di progettualità europea (Sophia R&I), un’associazione per la disseminazione di progetti europei svizzera (Seed)  . Lo scopo del progetto è quello di proporre e realizzare un modello di didattica integrata per le attività motorie degli alunni dell’obbligo scolastico, in cui la pedagogia circense possa essere vista come una disciplina motoria che, per la natura non competitiva e promozionale dello sviluppo globale dell’individuo, possa favorire l’acquisizione delle competenze trasversali assunte e dichiarate a livello europeo, come quelle necessarie ad ogni cittadino per affrontare la moderna società tecnologica e globale. Tutto questo costituisce la sfida di Cirschool. Un progetto che mira a validare gli obiettivi sopra esposti, attraverso la sperimentazione in quattro Paesi europei (Uk, It, Ch, El) con vari  gruppi classe, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di 1° grado, preceduta da stage di formazione per i docenti coinvolti e per gli operatori.
Tali step, che partiranno dal prossimo settembre 2014, sono stati preceduti da una approfondita ricerca sui sistemi scolastici dei Paesi membri del Consorzio, sui curricola di educazione fisica attualmente in vigore e sulla rilevazione delle associazioni circensi presenti nei territori.
Al termine del progetto, l’intenzione del partenariato è quella di richiedere che la Commissione Europea si faccia portavoce presso i Governi Nazionali e le Autorità locali,  per introdurre le attività circensi nel quadro degli insegnamenti di educazione fisica, al pari di altre discipline motorie e sportive.

 

 

 

 

 

 

 

 

attività per esterni

Il Meeting è una importante occasione di promozione delle attività di Circo per Bambini e Ragazzi sul territorio. Per questa ragione l’Ass. Circo Libera Tutti, in corrispondenza delle date del Meeting, ha organizzato un calendario di appuntamenti e incontri aperto a tutta la cittadinanza e ad altre realtà che si occupano di attività con i giovani.

 

 

spettacoli pomeridiani e serali

dal lunedì al giovedì sera è prevista una programmazione di spettacoli serali ospitata nelle strutture del Meeting e sotto il tendone.
Elenco provvisorio degli spettacoli in programma:

 

Agorà

 

spettacolo degli allievi della scuola di circo En Piste (FI)

In un anonimo scorcio urbano, qualche esemplare rappresentante di una società annoiata dai suoi stessi stereotipi, si trascina nella monotona routine di una frustrante quotidianità. La noia delle loro esistenze viene disturbata in un giorno qualsiasi: un irresistibile richiamo li porta ad esplorare con occhi diversi dal solito l’ambiente circostante e ad uscire dalle loro maschere quotidiane così comode e rassicuranti...
Clochard in monociclo, giocolieri travestiti da uomini d’affari e stanchi netturbini che non credono ai loro occhi...

 

 

 

 

 

Open Stage degli Operatori

inseriremo qui di volta in volta le proposte di numero/spettacolo che ci arriveranno. Tempo massimo consentito in scena 8/10 minuti), fatevi avanti!!

 

 

SIDE

 

http://sidecirque.blogspot.it/

SIDE è un progetto di circo alternativo. Per circo alternativo si vogliono intendere tutte le forme che si sganciano dal genere della così detta “tradizione circense” per avventurarsi lungo il cammino della ricerca e sperimentazione dei linguaggi delle arti della pista come è propria la vocazione del circo contemporaneo. Side è un progetto originale ed indipendente creato da un collettivo d'artisti che forti delle loro rispettive esperienze nel campo dello spettacolo circense d'avanguardia come nel campo tecnico e musicale decide di dotarsi di una propria sala di spettacolo.

SIDE è un progetto al momento totalmente autoprodotto. E' aperto a tutte le forme di produzione che ne aiutino la sua missione ma è concepito in ogni sua futura declinazione come un collettivo artistico: Side non è un’ impresa dello spettacolo. Il profitto non sarà anteposto alla qualità delle proposte e alle azioni che il collettivo deciderà di intraprendere autonomamente per la conduzione del progetto. La scelta di un teatro viaggiante è fondata dal desiderio originale di trasportare arte, cultura e saperi in modo autonomo nei posti dove non esistono teatri o in quelli ove la programmazione teatrale e circense è assente o asservita al sistema degli scambi.

 

 

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.