Festa del Fuoco

intervista a cura di lucignolo / paolo rosario mele
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Stromboli, piccola isola delle Eolie, è da tre anni teatro di un festival di artisti di fuoco di ottimo livello e provenienti da tutto il mondo. Dalla prossima edizione, cambiando registro dalle precedenti, l'evento si chiamerà "Festa del Fuoco" per conformarsi al modo usato dagli isolani per indicarlo. Questa piccola ma preziosa manifestazione nasce dall idea di un Austriaco naturalizzato Strombolano, August Shuldes detto Gusti.

Gusti: Fin da piccolo con la mia famiglia sono un ospite estivo di questa bellissima isola ed emotivamente a lei molto legato. A 17 anni ho incominciato a viaggiare ed alla fine degli anni '90 a giocare con i Poi ed il Bastone sulle spiagge delle mie mete di viaggio: Tailandia, Bali, Goa e nel circuito dei festival internazionali come il Burning Man, Glastonbury, Soulclips ed altri.
Negli anni ho avuto la fortuna di coltivare l'amicizia con diversi gruppi e singoli fire-dancers come Nick Woolsey, Jerome Latour, Ronan Mc Loughlin, Linda Farkas e tanti altri. Poi quando nel 2007 mi sono stabilito a Stromboli, l'unione di tutte queste esperienze ha fatto nascere in me l'idea del festival ed io sembrava fossi l'unico ponte possibile perché si realizzasse nel concreto.
Mescolare la mia amicizia con gli isolani alla possibilità di condividere la vulcanica bellezza del posto con bravissimi artisti del fuoco, anche loro amici miei, mi sembrava un'idea fantastica.
Fin dalla prima edizione mi è stata di fondamentale aiuto la collaborazione di molte persone, una su tutte quella del Neozelandese Nicholas Lealand per le sue bellissime sculture e scenografie di fuoco oltre che per tutta la parte tecnica inerente agli spettacoli.
Data la fragilità degli equilibri fra la natura del posto e la presenza dell essere umano, forse non avrei potuto scegliere un posto peggiore quanto a possibilità logistiche. Sull'isola è costante la scarsità d'acqua, di alloggi ed i collegamenti spesso non sono giornalieri o altre volte dipendono dalle burrasche del mare. Ma l'unicità di un luogo così energetico, vicino ad un vulcano, unico al mondo quanto a vivacità delle eruzioni, non ammetteva alternative.
Nelle ultime due edizioni il festival è cresciuto di notorietà e questo non può che farmi piacere, ma la naturale e rispettosamente necessaria scarsità di strutture di accoglienza sull'isola non permette ad esso di trasformarsi in un grande appuntamento di genere. Da un lato questo porta ad inificiare le nostre possibilità economiche, ma dall altro permette al festival di conservare l'originario spirito di scambio fra gli artisti ospiti ed il loro incontro con l'isola. Vorrei anzi approfittarne per porgere le mie scuse a tutti quelli a cui ho dovuto negare ospitalità per motivi pratici, pur avendo io stesso avuto molto piacere ad incontrarli.
Se però, interessati al festival, riusciste autonomamente a trovare soggiorno sull'isola sarei lieto di incontrarvi e cercare con voi possibilità costruttive di collaborazione.

La programmazione della prossima edizione sarà suddivisa in tre settimane consecutive, nella prima si prevedono laboratori di piccolo circo per bambini che spero siano curati, se si troverà un accordo, dal Piccolo Circo Volante.
Poi nel periodo orientativo tra il 27 agosto ed il 10 settembre, in una fase che vede l'isola un po più disponibile dopo il caos turistico estivo, ci saranno gli spettacoli degli ospiti ufficiali.
Gli ultimi 7 giorni saranno dedicati agli scambi tra gli artisti ed alle forme espressive, esplorative e sperimentali, che lascino spazio di fluire alle nuove creazioni e collaborazioni.
Nella serata conclusiva è previsto uno spettacolo corale di tutti gli intervenuti alla Festa del Fuoco.
Concludo invitando le compagnie ed i singoli artisti di vario genere, scultori, fabbri e quant'altro ma purché aventi a che fare con il fuoco, a mandare le proprie proposte di spettacolo a festadelfuoco@gmail.com
Dati alcuni cambiamenti nella struttura organizzativa dell evento, stiamo lavorando al nuovo sito che si prevede on-line da dicembre, sul quale potrete trovare ulteriori info e la possibilità di richiedere la partecipazione come volontari, se con competenze specifiche è meglio.
Qunto ad economie il festival è sostenuto dalle donazioni degli isolani. Considerando che il pubblico non contribuisce pagando un biglietto di ingresso agli eventi e che almeno agli invitati ufficiali va pagato il viaggio, fin'ora abbiamo sempre terminato in passivo, ma questo non ci ferma e speranzosi cerchiamo sponsor ed intanto lavoriamo alla prossima edizione.



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