“In realtà l’edizione X del 2026 non l'abbiamo vissuta come un decennale. In primis perché il festival, nella sua forma originaria, era attivo da più anni come Festival Internazionale degli Artisti di Strada del Friuli-Venezia-Giulia. A noi è stato affidato nel 2016 e, oltre a prendere il nuovo nome di Terminal, ha virato completamente verso il circo contemporaneo, con un focus sulla riqualificazione degli spazi urbani. Ma anche nella nostra gestione ci sono state trasformazioni. Dal 2016 fino ai tempi del coronavirus era cittadino, urbano, dentro una piazza, quindi aveva tutta un'altra impostazione. E’ poi diventato Terminal nella versione attuale nel 2022, approdando al Parco Moretti e acquisendo quella che oggi sembra essere la sua forma definitiva e matura. Nel 2026 non abbiamo ritenuto interessante festeggiare il decennale, anche perchè un po' si rischia sempre di essere autoreferenziali. Internamente però ne abbiamo approfittato per un momento di riflessione e autovalutazione su quello che siamo riusciti a fare in questi dieci anni: farlo crescere da un evento praticamente autoprodotto a un festival riconosciuto tra i 10 festival culturali di rilievo regionale, inserito in un contesto anche nazionale con una rete internazionale di artisti; inoltre grazie a Terminal il settore e la dicitura circo contemporaneo è comparsa in alcune leggi regionali. Probabilmente avrà senso festeggiare Terminal quando vedremo che il suo pubblico si sarà ampliato a tutta la città, oltre il nocciolo duro delle 2000 persone che ruotano intorno a Circo all’Incirca. Avrà senso festeggiarlo quando ci sarà una città di Udine che si riconosce in una forma di festival, anche una forma di festa e di rito collettivo. A quel punto avrà senso condividere con la comunità questo momento e ricordare le origini..”
Davide Perissutti
Direttore artistico Festival Terminal
terminal-festival.com