Il titolo e la foto di copertina sono un omaggio al Teatro della Carezza della Compagnia Finzi Pasca, al valore assoluto che l’empatia assume nelle opere di una compagnia ultratrentennale di fama internazionale. L’assoluto riemerge anche nei saluti a Leonardo Cristiani e Moira Orfei, protagonistə di vite senza compromessi, tramandate dalle persone care che tanto lə hanno amatə.
La vita e la morte si rincorrono perpetuamente nell’universo, in ogni era, latitudine, regno biologico; pulsar, ameba o baobab, non fa differenza. La loro relazione indissolubile ha trovato sulla scena uno dei luoghi di massima sublimazione, anche prima della Tragedia dell’Antica Grecia.
Tra la vita e la morte, nella vertigine del vuoto, ancora oggi il circo ci lascia col fiato sospeso. E dal circo al cinema il salto è breve, come ci raccontano in questo numero gli stuntman, anche loro virtuosi del gesto estremo.
Eppure mai come oggi evocare al circo il sottile legame che unisce la vita alla morte, nel rispetto di entrambe, rischia di diventare paradossale. Invitare all’empatia, celebrare in scena i valori, i misteri, la gioia, il dono della vita, la grandezza della morte. Condividiamo con il pubblico momenti di grande intimità e forti emozioni; insieme rinsaldiamo il profondo amore che dovrebbe alimentare le nostre vite. Poi però, appena abbandonata la magia del palcoscenico, o della pista, ci ritroviamo di fronte al più becero, assordante e cruento dei reality, in formato kolossal. Qui le morti e la distruzione sono vere, crudeli, ingiustificate, di quelle che non permettono di riavvolgere il nastro.
Mentre le ‘imprese culturali e creative’, così come le ONG impegnate ai quattro angoli della terra, lavorano alacramente come formichine, valorizzando ogni briciola delle ridotte risorse economiche concesse, lì fuori in un solo giorno i dinosauri della Storia, senza chiedere alcun permesso, bruciano, nel divampare dell’odio, risorse inimmaginabili. E soprattutto spazzano via vite, speranze, case e ospedali, alimentano violenza e rancori.
La vita e la morte, la pace e la guerra. il rispetto e l’amore, la giustizia e il diritto; abbiamo di fronte un ennesimo anno in cui rimboccarci le maniche e abbracciarci, con una carezza, per gridare forte.
Adolfo Rossomando
direttore editoriale Juggling Magazine