Il futuro del circo.
Un'intera generazione di giovani appassionati, approdati al circo per gioco, ora adulti professionisti alla direzione di realtà di circo, si guarda alle spalle, si confronta col presente, immagina il proprio futuro e quello dell’intero settore.
Carichi della spinta di secoli di prestigiosa storia del circo, con tutte le sue trasformazioni negli ultimi 40 anni, eppure stretti nella morsa di un presente che lascia poco spazio e poche risorse all’arte, al sociale.
Il sottotesto di questo infinito ribollire di spiriti e corpi, che pur anima la scena contemporanea, è la salvaguardia dell’arte; il suo ruolo centrale nel guidare, ispirare, nutrire l’umanità; incitarla, aiutarla e accompagnarla nel celebrare la vita.
Al centro della variegata e vivacissima community circense un ruolo speciale è riservato ai giovani, perché innegabilmente saranno loro il futuro del circo. “Piccole stelle del circo crescono”, parafrasando Louisa May Al¬cott, diventa allora la cartina tornasole dello stato di salute del circo di oggi. Quante risorse, quanta attenzione, quanto tempo stiamo investendo nelle giovani generazioni che si approcciano al circo e negli artisti emergenti che si approcciano alla professione?
Ce lo chiediamo in una serie di articoli all’interno di questo numero e ce lo siamo chiesti nel corso del progetto “RE>PLAY Circo, Reti, Crescita Giovanile”, di recente conclusosi dopo aver attraversato tre regioni italiane nell’arco di 12 mesi. Il progetto era incentrato sul dialogo intergenerazionale e, nella pubblicazione che ne racconta attività ad esiti, vi rimando in particolare alla lettura di un interessante articolo di Marco Marinelli sugli esiti di un laboratorio di circo e direttori di scuole di circo per immaginare la scuola che insieme desidererebbero abitare. Utopica e illuminante.
Il futuro del circo passa anche dalla capacità e dal coraggio di approcciare nuovi linguaggi e nuovi pubblici, come ci raccontano i co-registi del bellissimo documentario Sospesi, di ottima fattura cinematografica, la cui circuitazione nelle scuole di circo ci siamo impegnati a facilitare.
Sono infiniti i mondi che il circo sta imparando ad accogliere, rappresentare, raccontare, mutando continuamente pelle nelle sue metamorfosi. Sarà una piacevole sorpresa fare ancora tanta strada insieme,
vederlo librarsi.
Buon Anno Circo!
Adolfo Rossomando
direttore editoriale Juggling Magazine